Campo Testaccio, i progetti (e le polemiche) per la riqualificazione

Oltre allo storico Roma Club Testaccio, spunta una nuova associazione e un nuovo progetto per riaprire l'impianto

AS Roma supporters cheer at the Roma sup

C'era una volta Campo Testaccio, il mitico stadio in cui l'AS Roma mosse i primi passi calcistici negli anni '30. Nonostante sia rimasto attivo per poco più di un decennio, e i giallorossi non abbiano mai vinto uno scudetto in quello stadio (ma sconfissero la Juventus per 5-0 in una partita entrata nella leggenda), Campo Testaccio è sempre stato un emblema della città e della squadra, oltre che di un certo modo di vivere il calcio. Quel Campo Testaccio non esiste più, smantellato il 21 ottobre 1940, ma nel 2000 è stato riedificato un nuovo Campo Testaccio, dalle dimensioni ridotte ma comunque nello stesso punto in cui sorgeva il celebre stadio.

Il nuovo Campo Testaccio non ha mai vissuto momenti di gloria, ma ha avuto vita breve quanto il suo glorioso antenato: nel 2008, anche a causa dei lavori per la costruzione di un parcheggio interrato, per l'impianto è cominciato un lento degrado che lo ha portato lentamente allo stato in cui si trova oggi, praticamente abbandonato e inutilizzabile. I cittadini del quartiere si sono organizzati in comitati per chiedere alle autorità di riqualificare l'impianto, non solo per il suo valore simbolico ma anche per il ruolo che può avere all'interno del quartiere che dà il nome al campo.

Ma proprio sui progetti per la riqualificazione è nata una polemica tra lo storico Roma Club Testaccio, una delle associazioni più attive sul territorio, promotrice dell'iniziativa "Ridateci Campo Testaccio", e il quasi omonimo Roma Club Campo Testaccio. Quest'ultima associazione è nata il mese scorso, non ha una sede, ma in queste settimane si è dimostrata molto attiva, tanto da organizzare ieri una manifestazione nel vecchio campo a cui hanno partecipato anche vecchie glorie della Roma come De Sisti, Petruzzi, Chierico, Riccardo Viola (figlio di Dino) e lo storico medico sociale della squadra Ernesto Alicicco. Tra gli altri, anche Alessandro Cochi, ex assessore allo Sport della giunta Alemanno e attualmente indagato per turbativa d'asta nell'inchiesta Mafia Capitale. Secondo alcuni sarebbe proprio Cochi il deus ex machina della nuova associazione e della campagna lanciata "Riprendiamoci Campo Testaccio", che ha presentato un'iniziativa (i cui dettagli sono però ancora top secret) per la riqualificazione della struttura. Iniziativa che però molti sospettano sia una manovra per coprire una speculazione edilizia, con il coinvolgimento della politica (oltre a Cochi, si parla dell'intervento di Casapound).

Lo storico Roma Club Testaccio ha invece presentato la scorsa settimana un progetto ecosostenibile che parteciperà a un bando Acea e che prevede pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, raccolta dell'acqua piovana per l'irrigazione e strutture accessibili ai disabili. Un progetto appoggiato dal minisindaco del I municipio, Sabrina Alfonsi, e a cui evidentemente qualcuno vuole cercare di fare concorrenza all'approssimarsi della scadenza del bando (il prossimo 30 aprile).

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