Metro C: giovedì 30 aprile si potranno visitare 6 nuove stazioni

Le stazioni, da Mirti a Lodi, saranno poi in funzione entro la fine di luglio

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Giovedì 30 aprile saranno aperte al pubblico, in via straordinaria, le 6 stazioni della Metro C di Roma che dovrebbero entrare in funzione tra metà giugno e fine luglio. Si tratta di stazioni in sotterranea che vanno ad aggiungersi a quelle in superficie da Pantano a Giardinetti, e sotterranee fino a Centocelle (queste già attive dallo scorso ottobre): con questa tratta la linea C arriverà nella parte centrale di Roma, lambendo le mura Aureliane, e potrà quindi essere più vicina a quel ruolo di interscambio per cui in origine è stata pensata.

Le sei stazioni che i viaggiatori potranno visitare giovedì prossimo sono Mirti - Gardenie - Teano - Malatesta - Pigneto - Lodi, che saranno aperte dalle 12:30 alle 19:30. In ogni stazione i tecnici e i progettisti saranno a disposizione del pubblico per illustrare
le caratteristiche del progetto e della realizzazione delle opere. Le stazioni sono ormai ultimate e siamo nella fase di collaudo che prelude a un'imminente apertura, secondo quanto riferito ieri dal presidente di Roma Metropolitane, Paolo Omodeo Salè, al termine di un sopralluogo.

La tratta da Centocelle a piazza Lodi "aprirà tra fine giugno e metà luglio". Entro metà del 2016, salvo nuovi contrattempi, dovrebbe aprire anche la stazione San Giovanni, che costituirà il nodo di scambio con la linea A. Ma già adesso, fa notare Salè, con l'apertura della stazione Lodi la metro avrà "un nuovo significato", in quanto Piazza Lodi si trova "a poche centinaia di metri [in realtà a 1,1 km, n.d.r.] dalla stazione San Giovanni e quindi dalla linea A. Questo significa dare già una prima risposta nella cura del ferro che la città richiede. Con questa apertura la linea C porterà un risultato notevole".

A breve distanza dall'apertura della stazione San Giovanni, forse nell'anno del Giubileo, potrebbe aprire anche la stazione Amba Aradam Ipponio, poi la linea proseguirà verso Fori Imperiali, e qui le tempistiche si fanno incerte. Così come è incerto il futuro della terza linea: al momento è ancora in fase di progettazione l'arrivo a Piazza Venezia, che non sarà più (fortunatamente) il capolinea, ma quale sarà il punto d'arrivo è ancora da decidere. Salè insiste perché il capolinea finale sia Grottarossa, come da progetto iniziale, ma il tutto è ancora in alto mare. È stato per ora depositato il progetto di massima che riguarda il tratto da Venezia a Ottaviano, con una stazione tra via della Conciliazione e Castel Sant'Angelo e una su via Ottaviano; niente stazioni invece su Corso Vittorio Emanuele, per via dei numerosi riscontri archeologici. Salè spiega "abbiamo l'impegno connesso alla candidatura alle Olimpiadi di arrivare a Farnesina per il 2024, i tempi ci sono e se i soggetti finanziatori sono disposti a finanziare l'opera si va avanti".

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