Franco Gabrielli prefetto di Roma

La nomina non sorprende. Ecco chi è il nuovo prefetto della Capitale

Franco Gabrielli nuovo prefetto di Roma

Franco Gabrielli è stato nominato oggi, 2 aprile 2015, Prefetto di Roma.

La nomina non è affatto una sorpresa. Anzi, era una voce che girava da tempo e che oggi si è concretizzata nel Consiglio dei Ministri n. 55 del governo Renzi.

Nel resoconto della riunione odierna si legge, semplicemente, che

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato su proposta del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, la nomina a prefetto di Roma di Franco GABRIELLI.

Gabrielli succede a Giuseppe Pecoraro, che ha ricoperto la carica per quasi sette anni: il mandato più lungo per un prefetto capitolino.

Nelle prime dichiarazioni post-nomina, il nuovo prefetto ha parlato di un Governo che gli ha consegnato «una sfida complessa». Roma

«è la Capitale, con tutto quello che ciò significa»

C'è stato spazio per parlare dei possibili obiettivi degli estremismi e della necessità di far svolgere con libertà e sicurezza gli eventi del fitto calendario della città, che si dovrà trovare a fare i conti anche con il Giubileo straordinario.

«La parola d'ordine è una sola: lavorare con condivisione e dialogo, sia con le istituzioni sia con i cittadini, che sono i primi e veri obiettivi di ogni nostra decisione e dell'azione di ogni funzionario dello Stato».

Il che significa anche dialogo con il sindaco, Ignazio Marino.

Si comincia da subito, con il fine settimana Pasquale.

Gabrielli non si è lasciato scappare una battuta, quando gli è stato chiesto di Mafia Capitale:

«Io ho una formazione sbirresca, amo prima leggere le carte e poi fare le valutazioni».

Franco Gabrielli: chi è

Franco Gabrielli, chi è il nuovo prefetto di Roma

E infatti, il curriculum di Gabrielli è ben noto, soprattutto al Ministero degli Interni: il nuovo prefetto, dopo una lunga parentesi al vertice della Protezione Civile – è stato il successore di Guido Bertolaso –, torna ad occuparsi di affari interni.

Dopo la laurea in giurisprudenza, aveva lavorato alla Digos di Firenze, poi era passato a gestire l'Ufficio di Protezione per i pentiti di Cosa Nostra, quindi al Servizio Centrale di Protezione della direzione centrale di polizia criminale. In seguito, capo della Digos per la Questura di Roma, e ancora, Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.
Nel 2005 è passato a dirigere il Servizio Centrale Antiterrorismo. Poi i servizi segreti (SISMI e AISI), un anno di "buco" nel curriculum sfavillanre (docenza all'Università di L'Aquila nell'anno accademico 2008-2009) e quindi la prefettura di L'Aquila e la Protezione civile, come si diceva.

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