Eclissi solare 20 marzo 2015: osservazione e studio dall'Università

Venerdì 20 marzo 2015 al Dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" è stato organizzato un evento di osservazione del Sole in occasione dell'eclissi solare parziale. Siamo andati a lezione anche noi.

Ieri ci siamo scoperti un po' tutti appassionati di astronomia (non è la prima volta per fortuna, in questo scorcio di storia). Con gli occhi verso il sole, a domandarci come osservare un'eclissi, sebbene parziale, del sole.

Per capire meglio e più da vicino il fenomeno abbiamo scelto di andare da chi si occupa scientificamente della materia. Siamo dunque andati all'Università di Tor Vergata dove l'eclissi è stata seguita e monitorata grazie alla strumentazione del Laboratorio di Fisica Solare, con osservazioni multi-banda che hanno permesso di svelare diversi strati dell'atmosfera solare durante l'occultamento da parte della Luna.

Un successo strepitoso. L'aula Grassano non riusciva ad ospitare tutti i ragazzi accorsi per "capire" l'eclissi, non solo guardarla o fotografarla. Magari anche attraverso un telescopio.

Il comitato scientifico, composto dal Prof. Francesco Berrilli, dal dott. Dario Del Moro e dal dott. Luca Giovannelli, ha dovuto provvedere con delle "rotazioni di pubblico" per permettere a tutti di scoprire i mille aspetti che fanno di questa coincidenza astrale un fenomeno così importante.

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Confermate le indicazioni di precauzione per l'osservazione stessa del sole. "E' più pericoloso farlo con occhiali o filtri non appropriati che senza"!. Il Professor Berrilli, molto simpatico e preparato, ci ha dimostrato come i nostri sistemi visivi siano la firma terrestre del nostro far parte di questo straordinario universo.

Il sole è un argomento multidisciplinare. Astrofisica, biologia, fisica, matematica, chimica, fisica nucleari, meteorologia, medicina, ovviamente filosofia. Praticamente siamo tutti chiamati alle "armi della conoscenza" davanti ad un'eclissi come questa, che almeno in Italia non era totale (come fu quella del '61) ma sicuramente capita di rado (tra circa 19 anni se non erro la prossima).

Le coincidenze erano e sono tante. L'equinozio, la super luna, l'orario. Del resto in altre zone del "cono d'ombra" l'effetto è stato speciale, per non parlare delle immagini che abbiamo potuto godere dallo spazio. Ma forse la scoperta più affascinante è capire come le dimensioni del sole e della luna (dal nostro punto di vista) siano così magicamente combaciabili.

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L'evento è stato organizzato dall'Università di Roma Tor Vergata in collaborazione con il Piano Lauree Scientifiche (PLS) e l'Associazione Scienzimpresa, ed è stato esteso su scala nazionale con l'attivazione della rete di telescopi solari presenti negli istituti superiori che hanno partecipato negli scorsi anni al progetto "Stage a Tor Vergata", finanziato nella sua ultima edizione dal PLS, grazie alla collaborazione di docenti e studenti che continuano a collaborare attivamente con il dipartimento su progetti didattici legati al Sole. Le osservazioni al telescopio sono state condotte dai ragazzi nei vari istituti disseminati in tutta Italia.

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