Mobilità a Roma: tra neve, smog, rincari e rottamazioni a domicilio

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La neve a Roma è improbabile quanto imprevedibile, dopo le ultime nevicate ‘inaspettate’ ormai lo sa bene anche il nostro sindaco, quindi dovendo tutelare sicurezza e mobilità, freddo e bollettini catastrofici hanno già spinto la Protezione Civile a fare scorte di sale, mentre le stazioni della metropolitana restano aperte fuori orario fino a domenica, per dare rifugio a tutti i senza tetto che i ricoveri previsti dal Piano Freddo non riescono ad accogliere.

Per ora a complicare la mobilità, le strade e i trasporti, ci pensa comunque la pioggia, che continua a bagnare l’asfalto, rallentare il ritmo urbano, pur concedendo una tregua allo stop dei veicoli più inquinanti, e mancando quel 4° stop consecutivo della circolazione che da prassi avrebbe dovuto far scattare le targhe alterne. Tutto con la consapevolezza che il blocco della circolazione è solo un palliativo, qualche tregua dallo smog non risolve il problema e la mobilità di questa città, deviata e bloccata da ogni più piccolo evento, imprevisto e maltempo, continuerà ad essere insostenibile.

Qualche perplessità viene a chi ha appena pagato uno sproposito di RC auto e bollo per un veicolo quasi nuovo che sta sempre fermo, ma in una città ‘sicura’ come Roma in certi frangenti non ci si può permettere di non avere, si prepara al rincaro delle tariffe dei mezzi pubblici che alterna alla bicicletta quando il tragitto e il rischio sfiancherebbe anche un atleta, e cerca di contribuire come può alla diminuzione delle emissioni di inquinanti.

I veicoli inutilizzati nella capitale sono tanti e per tante ragioni, alle quali si vanno ad aggiungere gli ultimi rincari e gli effetti della crisi, ma per quelli arrivati alla fine la capitale adegua le modalità di rottamazione, con la possibilità di prenotare telefonicamente (800898989, 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno) il ritiro a domicilio di auto e ciclomotori da smaltire, da pagare (78 euro per i veicoli con targa e di 40 per quelli senza targa) anche direttamente all’incaricato del ritiro, per poi ricevere sempre a domicilio il Certificato di Proprietà (CDP), con la conferma dell’avvenuta radiazione.

Se questo contribuirà a liberare qualche parcheggio da auto morte da tempo, le strade da qualche veicolo, a tutelare quel decoro urbano tanto salvaguardato a chiacchiere, e magari anche quell’ambiente che sta a cuore a troppi solo in teoria, lo appureremo presto, mentre temo che sia più che lontano il giorno che vieteranno di produrre tutto quello si può comprare ma non usare, per logiche consumistiche di mercato che sfuggono al buonsenso.

Foto | Flickr

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