Senza tirarsi i tavoli...


Non nevica, per ora. Ma se succederà, non sarà merito solo del vento russo o della ventata di divieti che si abbatte su Roma centro e su certi abusi nelle sue storiche piazze. Come già segnalato da Pasquino per piazza Navona.

La vera rivoluzione è (o sarà) vedere quanto resisterà tale proibizionismo. Prendiamo la disfida del Fico. Emblema della battaglia cruenta tra esercizi e residenti, tra tavolini e pedoni.

L'ultimo capitolo del Ficogate racconta di dehors vietati in piazza del Fico e piazza della Quercia. Due salotti romani che diventano ad "occupabilità zero". Intanto, voi cosa ne pensate? Continuate a leggere sotto dopo aver votato.

Il primo Municipio ha approvato l'emendamento delle consigliere Annalisa Secchi (Pd) e Nathalie Naim (Verdi). Non staremo qui a spiegarvi quanto l'abbiano presa bene i diretti interessati.

Quello che ci sembra più curioso è come sia impossibile in questa città e in questo Paese usare un minimo di buon senso. Da una parte e dall'altra. Perché non si vede perché non ci possano essere quattro tavoli in certi angoli affascinanti di Roma. Nemmeno ci stanno male, secondo me, anzi.

Purtroppo la furbizia nostrana comporta però che alla minima concessione, scoppia lo sbraco totale. Mi fa venire in mente le barriere dei calciatori che rubano metri di distanza mentre l'arbitro si gira verso il pallone. Così ecco la tipica risposta amministrativa: Il divieto totale.

Che ovviamente resisterà poco, e vedrà altre focose guerriglie di ricorsi e sanzioni. Ma potrebbe anche permettere ai bacarozzari-de-fero immortali (come minimo quelli a due ruote) a recuperare quel parcheggio abusivo perduto.

Insomma la solita storia. Noi aspettiamo e guardiamo dalla finestra. Condividendo le parole conclusive di Raffaella Menichini nel suo profetico Centro Isterico: "..Si possono trovare modi per conciliare i due interessi, senza tirarsi i tavoli".

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