Radiotaxi Fiumicino: il “polmone” cambia gestione

A partire dal primo maggio sarà la società Aeroporti di Roma a gestire il “polmone”, il parcheggio di Fiumicino dove si fermano i taxi in attesa di essere chiamati ai moli. Lo hanno annunciato i funzionari di Adr in una riunione con i rappresentanti dei radiotaxi e l'assessore capitolino alla mobilità, Mauro Calamante.

Finora la gestione del servizio era in mano alla Prosecur, il cui contratto, in scadenza alla fine di aprile, non sarà rinnovato. Una decisione partita dalla Prefettura di Roma, viste anche le molte denuncie: i dipendenti della società in cambio di denaro avrebbero infatti smistato le telefonate solo verso alcuni operatori di taxi. Dovrebbe così terminare un capitolo che era stato fonte di polemiche e di denuncie di inefficienza.

"Finalmente all'aeroporto di Fiumicino si volta pagina e auspichiamo che il servizio di smistamento delle corse dei taxi in futuro migliori: questo a vantaggio sia degli stessi tassisti che dell'utenza" sostiene Nicola di Giacobbe, della Cgil taxi. “Da almeno due anni avevamo lamentato carenze del servizio alla Direzione aeroportuale, alla società di gestione a persino al Prefetto di Roma. E' stato un intervento positivo perché la società (Prosecur n.d.r.) non solo non era in grado di gestire il 'polmone', ma funzionava male e in modo poco trasparente" (ANSA).

Il servizio, quindi, dal primo maggio sarà gestito per almeno il 50% dal personale di Adr. Nello stesso incontro l’assessore Calamante ha sintetizzato i tre obiettivi principali dell’amministrazione: innanzitutto trasparenza della tariffa, con un fisso di chiamata che sarà superiore a quello che si paga se si prende il taxi al posteggio, ma dell’ammontare si discuterà con i sindacati di categoria. In secondo luogo un miglioramento del servizio, con standard minimi di qualità per i radiotaxi, come ad esempio un tempo massimo di risposta alle chiamate dei clienti. E infine il controllo del numero di vetture in circolazione in ogni momento, che probabilmente verrà effettuato attraverso il sistema satellitare, già in funzione in quattro centrali su sei.

Fonti:
Corriere della Sera
TaxiNews

Foto | Adr

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