La settimana dei Municipi: pari opportunità per tutti

Dai disabili ai detenuti, le piccole amministazioni pensano a tutti

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Il mondo attorno a noi pare finalmente risollevarsi, seppur molto lentamente, dal baratro in cui era caduto, ma nella vita quotidiana di tante persone la crisi morde ancora e lo fa nella maniera più brutta: lavori che si perdono per aziende che chiudono, famiglie che non arrivano alla fine del mese e si affacciano sempre più numerose alle mense della Caritas o di altre organizzazioni analoghe.

E questo non avviene a centinaia di km da noi, ma nella nostra stessa città, quella dove poveri vecchi e nuovi appaiono come un piccolo – e neanche tanto, purtroppo – esercito silenzioso, ma con richieste ben precise e che, invece, dovrebbero fare molto rumore. La sperimentazione della nuova social card, ad esempio, fotografa una realtà particolare: sembra che il 70% della povertà dei romani sia completamente ignorata dalle istituzioni.

Ci spieghiamo meglio: una domanda su tre fra quelle ricevute, viene da un nucleo familiare sconosciuto ai servizi sociali, quindi, presumibilmente, un nucleo che fine a qualche tempo fa viveva in condizioni diverse. Eppoi c’è anche una mappa geografica di questa povertà: l’area peggiore è Roma est: dai Municipi IV, V, VI e VII, infatti, proviene il 49% delle domande. Dal solo quartiere di Tor Bella Monaca, infine, arrivano il 23% delle richieste.

Eppure, in tutto questo bailamme, fortunatamente si riescono ancora a concepire progetti d’inclusione come quello del Municipio XI per lo svolgimento di lavori di utilità pubblica per le persone in esecuzione penale, in modo che possano scontare non dentro alle mura del carcere, bensì in un posto di lavoro che possa loro essere utile anche dopo.

All’inserimento lavorativo ci si pensa anche nel Municipio X, ma il progetto stavolta riguarda i disabili: è nata, infatti, grazie all’intenso lavoro dell’Anffas di Ostia, la prima agenzia di lavoro specializzata sul tema, che mira fondamentalmente a combattere il mero assistenzialismo e promuove la possibilità per i disabili di costruirsi da soli il proprio futuro anche in ambito lavorativo.

Tornando al discorso poveri, molti lo sono a causa di un orribile malattia di cui ancora si parla troppo poco: la ludopatia, cioè la dipendenza patologica dal gioco d’azzardo. Il Municipio XI in via della Magliana ha aperto un nuovo sportello che offre un servizio completamente gratuito e rivolto in particolare alle categorie sociali più deboli, come adolescenti, donne e anziani.

E poi ci sono gli immigrati e i rifugiati politici, un altro mondo di cui si occupa il settore cosiddetto delle pari opportunità. Nel nuovo bando 2015 per le strutture d’accoglienza previste nella città di Roma, per la prima volta non vengono escluse le zone della Roma bene: 508 posti sorgeranno, infatti, tra i Municipi I, II, III e Prati (ex XVII). Circa 787 posti saranno suddivisi tra i Municipi X, XI e XII; 242 nei Municipi XIII, XIV e XV. Infine, solo 89 nei Municipi IV e IX, già afflitti da diverse tensioni sociali.

Restiamo in centro, dove il Municipio I chiede al sindaco di fermare la ‘snaturalizzazione’ dell’area in cui ultimamente sorgono soltanto B&B, case vacanze e locali che amministrano alcolici, e contemporaneamente si chiede all’assessore competente l’annullamento degli aumenti dei permessi per entrare nella ztl, con la limitazione alla sola prima auto di lavoratori artigiani e residenti.

Tra le pari opportunità ci sarebbero anche quelle relative ai culti diversi da quello della maggioranza, che per Roma e l’Italia ovviamente è il cattolicesimo. E invece sta facendo molto discutere – anche per le modalità alquanto misteriose – l’apertura di una nuova moschea a Monteverde, Municipio XII, e precisamente sulla circonvallazione Gianicolense, a detta di alcuni mascherata da semplice centro di cultura islamica.

Vogliamo concludere la nostra disanima settimanale con una lieta notizia, pur coerente con il tema della pari opportunità (non ne hanno diritto forse anche gli anziani?!) l’ex insegnante di musica e canto, Velia Negrini, ha spento ben 100 candeline in una grande festa organizzata in suo onore presso la scuola media Stefanelli, nel Municipio XIX, dove ha insegnato per una vita. E che vita!

Foto | Stefano Mortellaro

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