I taxi a Roma verso lo sciopero ad oltranza: la quiete prima della tempesta


La quiete prima della tempesta. Non c'è miglior modo per spiegare quanto sta succedendo a Roma, ma anche in altre città d'Italia, sul fronte taxi. Già, perché se come sembra non si troverà l'accordo tra il Governo ed i rappresentanti sindacali della categoria, i tassinari di tutto lo stivale sono pronti a paralizzare Roma e le altre grandi città.

Come è noto tutto ruota intorno al nodo della liberalizzazione del settore. Il Governo sembra aver deciso di creare un Authority che possa decidere sull'aumento delle licenze ed anche sulle tariffe. I tassinari, dopo un'intera giornata passata in assemblea al Circo Massimo, di Authority hanno fatto sapere di non voglerne sentir parlare, così come dell'aumento delle licenze. Se le posizioni restano queste è inevitabile lo scontro.

I tassisti hanno già minacciato più volte di "mettere a ferro e fuoco la città", di voler "bloccare Roma". I toni usati dai capetti romani e napoletani in piazza facevano rabbrividire per la violenza verbale e l'infantile voglia di infiammare una rivolta anti sistema e populista. Già ieri si è assisstito ad uno sciopero di fatto con migliaia di autisti fermi ed altri impossibilitati a lavorare perché minacciati o picchiati dai caporioni della rivolta. Il rischio è quello di scioperi ad oltranza, e non dichiarati come già avvenuto pochi giorni fa, e cortei non autorizzati. Roma, come al solito, ringrazia una lobby sempre più isolata dal resto dei cittadini...

Foto: Flickr

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