Sciopero dei medici: 13 marzo 2015 sospese visite, analisi, interventi

Anche i medici scendono in piazza per protestare contro il sistema sanitario regionale, chiedendo scusa ai cittadini per i disservizi

Sciopero medici 13 marzo 2015

"Chiediamo scusa ai cittadini per i disagi ma siamo costretti a portare i problemi in piazza".

Per scaramantici e appassionati di horror, ogni venerdì 13 non promette nulla di buono, ma il prossimo, anche senza mitologia scandinava, il giuda dell’Ultima Cena di Cristo, o saghe slasher con Jason Voorhees tra i piedi, rischia di essere come minimo complicato per chi ha problemi di salute, grazie allo sciopero dei medici del Lazio.

O meglio, a causa della proclamazione dello stato di agitazione e conseguentemente di uno sciopero indetto da una parte considerevole di sigle sindacali, quali ANPO ASCOTI FIALS MEDICI - CIMO (CIMO - CIMO SETTORE SPECIFICO Co.Si.P.S.) - FASSID (AIPAC - AUPI - SIMET - SINAFO - SNR) - FEDIR SANITA' - FESMED - UGL Medici, contro i provvedimenti 'sfornato' dal presidente della Regione Nicola Zingaretti ed il subcommissario Giovanni Bissoni, che aggraverebbero solo la la sanità.

Una protesta che per tutta la giornata di venerdì 13 sospende visite, esami radiologici, analisi di laboratorio, consulenze psicologiche e prestazioni farmaceutiche, interventi programmabili, ma neanche le attività di controllo nei luoghi di vita e di lavoro o la vigilanza relativa alla sicurezza alimentare e nutrizionale nei mercati generali e in tutta la distribuzione.

Sindacati scagliati contro la Regione sorda al confronto, le loro proteste e le proposte avanzate per migliorare la drammatica situazione in cui versa il Sistema Sanitario Regionale che ci lasciano con tante scuse e la consapevolezza che saremo costretti ad aspettare di nuovo tanto tempo e lunghe file d'attesa per prenotare nuove visite, esami e consulenze, già prenotate per la giornata di sciopero, pregando di non ammalarci.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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