Roma Capitale, no al nuovo simbolo: è protesta

Il logo del Comune proprio non piace, tanto che una manifestazione ha interessato piazza del Campidoglio

Rome&You


Il nuovo simbolo non piace, proprio no e lo dimostrano le proteste di chi non accetta il nuovo "logo relazionale" presentato dal Comune lo scorso 10 febbraio. La nuova immagine di Roma Capitale ha causato una ondata di malumori sfociati in una manifestazione che ha interessato piazza del Campidoglio. Soprattutto perché in inglese.

Nell’area, vero centro nevralgico di storia e politica, si sono presentati un gruppo di militanti Fronte romano di riscatto popolare e coordinamento di ribellione dei rioni e dei quartieri, muovendosi al grido di "Spqr".

Non sono mancati striscioni di disappunto, giusto per ribadire il concetto. Tra questi parole come “insulto alla tradizione” o simbolo che è in grado di “mettere in ginocchio l'immagine di Roma nel mondo”.

Contro questa immagine inedita e non gradita di Roma Capitale, hanno sfilato in venti circa, anche se si attendevano numeri ben maggiori, circa 300. Questo però è bastato a mobilitare le Forze dell’Ordine, con Polizia e Carabinieri pronti a sedare eventuali disordini che, per fortuna, non ci sono stati. Non mancavano persino dei mezzi blindati, con relativa deviazione del traffico nelle aree limitrofe e nella mischia pure qualche slogano contro il sindaco amato-odiato, Ignazio Marino. In molti erano contro l’amministrazione, altri puntavano più all’annosa vicenda dei marò.

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