Gli autobus di Roma tra due anni useranno biodiesel


Gli autobus della Capitale entro il 2008 saranno un po' più puliti. Come? Utilizzando una miscela di carburante caratterizzata dal 20% di biodiesel. Questo il risultato dell'incontro tra il Comune di Roma e la Regione Lazio, andato in scena alla presenza del sindaco di Roma Walter Veltroni.

Va bene, è vero. Il 20% non è poi così tanto. Non bisogna però lasciarsi ingannare dalla percentuali. Diminuendo del solo 20% l'uso di combustibile comune su tutti i 2500 mezzi Atac si riducono emissioni di anidride carbonica pari a quelle di un quartiere di 40.000 persone. Ed in una fase come questa, caratterizzata da un sistema industriale che funziona ancora a idrocarburi e dalla contemporanea lotta che i Paesi industrializzati stanno conducendo contro i gas serra attraverso il trattato di Kyoto, numeri come questi sono straordinari. Inoltre va considerato che la legge nazionale fissa per i mezzi pubblici il raggiungimento della soglia del 2,75% di miscela alimentata a biodiesel entro il 2008 ed entro il 2010 la soglia del 5,25% a fronte dei progetti Atac-Comune che si sono posti l'obiettivo del 20% tra due anni.

Per la cronaca: il Biodiesel è un combustibile ricavato dalla lavorazione dei semi di girasole, di colza o di soia. Un'affare per molti agricoltori del Lazio, 10.000 ettari coltivati ad hoc nella zona sud della Regione, ed un risparmio per le casse comunali che, a causa dell'aumento dei prezzi del petrolio, nel primo semestre 2006 hanno perso 27 milioni di euro per l'acquisto del carburante.

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