A Roma è caos Taxi: lo sciopero non autorizzato dei tassinari paralizza i trasporti e fa imbestialire romani e turisti


Ci risiamo. La potente lobby dei tassinari ha colpito ancora: Roma da ieri, ed ancora questo pomeriggio, è in ostaggio dei tassinari che hanno sospeso il servizio con uno sciopero improvviso e non autorizzato per protestare contro la liberalizzazioni del settore voluta dal governo Monti.

La situazione in città è pesante: alla stazione Termini, dove eravamo fino a pochi minuti prima delle 15 per monitorare la situazione, di taxi neanche l'ombra. I turni di mattina dei tassisti di tutta Roma, ovvero quelli dalle 6 alle 13.30 e dalle 7 alle 14.30, sono stati cancellati. All'aeroporto di Fiumicino, da questa mattina, i taxi partiti verso la Capitale si contano sulle dita di una mano. In città il traffico sta andando in tilt. I turisti appena sbarcati all'aeroporto sembrano sbalorditi e i romani nel traffico sbuffano e suonano i clacson imbestialiti. Secondo l'assessore alla Mobilità, Antonello Aurigemma, "la situazione si va normalizzando". Ma i disagi resteranno forti fino a stasera.

Quella dei tassinari si conferma dunque una delle lobby più potenti ed odiate d'Italia. Non paghi di essere tra i più cari al mondo, dietro solo a Londra, Tokyo e Stoccolma, i tassisti romani da anni si battono per un aumento delle tariffe. Ed ogni volta che qualcuno tenta di liberalizzare il settore eccoli pronti a bloccare la città. E' vero, più tariffe sul mercato fanno paura perché portano più concorrenza. Ma siamo proprio sicuri che con più taxi, tariffe più basse, e qualche accorgimento sul traffico giustamente richiesto come più preferenziali, di fronte al costante aumento dei turisti a Roma, il saldo in tasca ai tassinari sarebbe più basso? Probabilemnte no, ci guadagnerebbero tutti. I tassisti, ed anche i romani...

Foto: Flickr

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