Metro C Roma: dal 2 marzo il pre-esercizio Centocelle-Lodi

Il 2 marzo il consorzio Metro C inizia il pre-esercizio sulla tratta Parco di Centocelle-Lodi della terza metropolitana di Roma

Ogni aggiornamento sui progressi della Linea C della metropolitana di Roma, sembra una scommessa con il tempo, il fato, le infiltrazioni criminali e speranze futuristiche, ma i costosissimi lavori procedono e l'apertura di altri 5 chilometri della metropolitana si avvicina.

L'apertura della della tratta Parco di Centocelle-Lodi, annunciata dal presidente di Roma Metropolitane Paolo Omodeo Salè, tra giugno e luglio 2015, con mesi di ritardi e penali già noti, dal prossimo 2 marzo inizia il pre-esercizio curato del consorzio Metro C, mentre "Per la fine di aprile inizierà invece il pre-esercizio di Atac".

La garanzia arriva dall'assessore alla Mobilità Guido Improta, al termine della riunione che si è svolta in Campidoglio, con il sindaco Marino alla presenza della commissione Collaudo.

Centocelle-Lodi coprirà la distanza di 5 chilometri con le sei stazioni: Mirti, Gardenie, Teano, Malatesta, Pigneto e il capolinea provvisorio di Lodi e una volta in funzione, estenderà a 18 chilometri la terza linea metropolitana di Roma, insieme alla rete del trasporto pubblico della capitale che li aspetta da parecchio.

La società consortile per azioni "Metro C", formata dalle aziende Astaldi, Vianini, Ansaldo Sts, CmbCarpi e Consorzio Cooperative Costruzioni, alla quale è stata affidata la costruzione dell'infrastruttura, ha comunque garantito che i lavori importanti sulla tratta sono stati ultimati alla fine di agosto 2014.

Sappimo già che l'apertura della tratta Centocelle-Lodi della linea C, sposterà il il capolinea dell'autobus 50 express da Centocelle a Lodi per estendere il trasporto a San Giovanni e Termini, mentre sparirà il bus 105 che già ora ha una frequenza passata da 3 a 6 minuti.

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L'unica cosa che possiamo fare nell'attesa, è pregare che l'apertura di questa seconda tratta non presenti gli 'imprevisti e le infiltrazioni' di "Monte Compatri/Pantano-San Giovanni", anche perché primavera e l'Aguas de Março sono già nell'aria e l'inchiesta sulla mafia a Roma non è certo conclusa, anche se non sembra più parlarne nessuno.

Quanto sono costati ai romani gli appalti concessi a Salvatore Buzzi e Massimo Carminati, lo stabilirà un pool di 6 pm contabili, anche se, a quanto pare (fino ad eventuale ritrattazione) per il procuratore regionale Angelo Raffaele De Dominicis, Roma somiglia a un «cimitero di opere incompiute» la cui « doppiezza» dei procedimenti amministrativi favorisce «illiceità di ogni tipo».

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