Gita fuori porta: con Sant’Antonio inizia il Carnevale


Sembra impossibile: alcuni di noi non hanno ancora fatto in tempo a mettere in soffitta il puntale dell’albero o le statuine del presepe che già si pensa a un’altra festa, e precisamente a quella più pazza dell’anno: il Carnevale!

Tradizione vuole che questo abbia inizio proprio nel giorno in cui si ricorda Sant’Antonio, storicamente il protettore del bestiame e degli animali in generale. C’è un paesino della provincia di Viterbo, Bagnaia, in cui tutto questo è molto sentito: qui, oltre alla tradizionale benedizione dei migliori amici dell’uomo (oggi per lo più partecipano animali domestici) si fa il classico falò notturno, che raggiunge un’altezza di ben 8 metri!

Intorno al fuoco benaugurale, giovani, vecchi, grandi e piccini mangiano salsicce, affettati e si dissetano con dell’ottimo vino locale, aspettando che la luce del giorno si porti via tutta l’euforia e mentre le fiamme bruciano gli (eventuali) spiriti maligni.

Anche a Pescia Romana, piccola frazione di Montalto di Castro (non ci spostiamo dalla Tuscia) Arlecchino, Colombina e Pulcinella tornano a fare capolino da domani con il bell’evento che si terrà al Palatenda cittadino e dove non mancheranno lanci di coriandoli e stelle filanti. Tema libero per il costume dei bambini che vorranno partecipare e sfilare con la propria maschera, meglio se realizzata in casa.

Mamma e papà, invece, potranno arricchire il loro weekend fuori porta con una passeggiata nel vicino Parco di Vulci e scegliere uno dei percorsi, a seconda delle proprie capacità, che attraversano il pianoro dove sorgeva l’antica città etrusca. Se ce la fate, il consiglio è di arrivare fino allo splendido Lago di Pellicone.

E la festa di Sant’Antonio si celebra anche nel Reatino, soprattutto a Sant’Oreste, dove per l’occasione è stata organizzata una giornata all’interno della Riserva Naturale, alla scoperta dei maestosi lecci che la popolano. Al termine, la fatica fatta sarà ripagata da degustazioni di prodotti tipici locali come salsicce, pecora alla brace e dolce casarecci, riscaldandosi vicino alle fiamme del focarone.

Foto | Flickr

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