Colosseo, Della Valle pronto a rinunciare a sponsorizzare il restauro


C' è una notizia clamorosa che, se confermata nei prossimi giorni, certificherà il fallimento di un'operazione che avrebbe dovuto salvare uno dei monumenti più famosi del mondo e che invece rischia di diventare l'ennesimo spot al contrario del sistema Italia. Ebbene, sembra che Diego Della Valle, patron della Tod's, sia sul punto di rinunciare a sponsorizzare il restauro del Colosseo.

La decisione dell'industriale toscano marchigiano è stata comunicata dal ministro per i Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, dopo un colloquio con lo stesso Della Valle. Il proprietario della Tod's avrebbe deciso di fare un passo indietro dopo le ultime grane che si sono materializzate lungo la strada del restauro: i dubbi dell'Antitrust e le indagini della Procura di Roma e della Corte dei Conti sulla correttezza dell'affidamento della gara.

Ora è una corsa contro il tempo per far cambiare idea a Della Valle. Il minsitro ci sta provando: "Prego Della Valle di attendere il buon esito dell'iniziativa". L'industriale ha già risposto malcelando il suo umore: "Sono disponibile ad aspettare l'esito della verifica". Intanto non si capisce neanche bene a chi dare la colpa. C'è chi punta il dito contro il duo Alemanno-Cecchi, ovvero il sindaco e l'ex Commissario per l'area Archeologica che ora è sottosegretario ai Beni Culurali, per aver impostato e forzato un bando di gara irregolare. Altri accusano le associazioni di tutela dei consumatori che hanno fatto partire gli esposti per verificare la regolarità dell'affidamento. Senza di loro, ha fatto sapere la Sovrintendenza ed il sindaco i giorni scorsi, il restauro "sarebbe già partito". Una cosa è certa: sembra pura follia rinunciare ai soldi messi a disposizione da Della Valle per il restauro del secolo...

Foto: Flickr

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