Colosseo: continuano le polemiche e le indagini sull'accordo MIBAC-TOD'S per il restauro

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Dalle cartoline all’urbe, il Colosseo continua ad essere al centro della città eterna, come le sue vecchie pietre che ogni tanto crollano, le previsioni catastrofiche che lo leggono come un cattivo presagio e il contraddittorio sollevato dal suo restauro.

Un restauro necessario sostenuto con 25 milioni by Diego Della Valle, ma l’accordo MIBAC-TOD'S continua ad essere sotto gli occhi e i sospetti di tutti, oltre ad essere oggetto di ricorsi al Tar, critiche dell'Autorità garante, rilievi dell’Antitrust e le indagini della Procura di Roma e della Corte dei Conti.

Segretezza, irregolarità, dubbia legittimità ed errori nella valutazione economica dell’accordo, hanno spinto Codacons e Uil ad attivare Tar e Antitrust, la Procura di Roma indaga su Abuso d’ufficio e irregolarità amministrative, la Corte dei Conti sull’ipotesi di danno erariale.

Le concessioni fatte al gruppo Tod’s e all’associazione Amici del Colosseo sulla base dell’entità della sponsorizzazione sollevano sospetto e polemica, quanto errori “nella valutazione economica di un accordo che qualsiasi economista valuta superiore ad oltre 200 milioni di euro, considerando l’esclusività concessa e la durata superiore ai 15 anni con un piano di comunicazione e di commercializzazione spendibile in tutto il mondo”.

Sospetto, polemica e indagini che ritardano l'inizio del restauro dell'anfiteatro Flavio, sollevando l'indignazione del sindaco che, non avendo voce in capitolo, si preoccupa che il consorzio privato ritiri la proposta di sponsorizzazione, ma anche la replica di Codacons e Uil Beni culturali che possiamo riassumere con il lapidario "la smetta di dire cose prive di senso e si rimetta alle decisioni dei vari organi che sono stati chiamati in causa''.

Foto | Flickr

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