L'inquietante emergenza dei rapimenti di cani a Roma


Si susseguono, in questi giorni, con frequenza sconcertante le denunce di cani rapiti a Roma mentre attendono pazientemente il proprio padrone fuori da un negozio o da un supermercato. Le sparizioni si moltiplicano a macchia d’olio e interessano tutta la città da via di Ripetta ai Parioli, dal Pincio a Corcolle. Le vittime sono ugualmente cani grandi e piccoli, di razza o simpatici meticci.

Ciò che sconvolge in misura maggiore, poi, è l’orrenda falange di racket che si agita dietro queste sparizioni: -"Gatti e cani di media e grossa taglia spesso sono inviati attraverso strutture compiacenti all'estero, soprattutto Germania e Svizzera, e destinati alla sperimentazione e alla vivisezione cosmetica e farmacologica” afferma Lorenzo Croce, Presidente dell'Aida. Per i cani di grossa taglia, poi, forse va anche peggio: ad attenderli, stavolta, non troveranno nessuna carezza affettuosa del padrone amorevole ma aguzzini che ne fanno carne da macello da usare durante l'addestramento dei cani da combattimento.

L’allarme è stato lanciato da Monica Cirinnà, delegata del Sindaco Veltroni ai Diritti degli Animali alla fine di febbraio. -"A Roma rapiscono i cani"- aveva avvertito e in una nota, che quasi nessuno ha letto, invitava i cittadini a : "vigilare sui cani portati a spasso" e a diffidare di “camion sospetti" recanti scritte della Polizia veterinaria o altro. - "Non lasciate incustoditi i vostri cani quando li portate a spasso per strada, non perdeteli mai di vista, neanche quando entrare in un negozio, non lasciateli legati ai ganci esterni. Secondo il nostro regolamento di Tutela degli Animali si può accedere negli esercizi commerciali con i cani, eccetto in quelli che specificano il loro divieto all'ingresso".

Una notizia che fa male mentre pensi a Quattro, un meticcio tipo volpino che passeggiava spesso al Pincio, e che conoscevano tutti, una specie di “mascotte” sparita all’improvviso; e al suo padrone, disperato, che l’aspetta...
Giorni interi passati a destreggiarsi tra studio, lavoro, uscite con gli amici, con il fidanzato… e passeggiate con “lui”, l’amico cane, quello che ti salta in braccio ogni volta che ritorni a casa, e che ogni mattina, al risveglio- anche con la bocca impastata di sonno - ti lecca e ti comunica tutto il suo affetto. E poi, all’improvviso, tutto questo svanisce, senza una spiegazione, nel lasso di tempo necessario a entrare in un supermercato, magari per comprare un nuovo giocattolino per Fido o la sua pappa preferita . Poi esci e al gancetto non c’è più nessuno ad aspettarti…

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