Meno di mille euro: questo l’affitto pagato da chi non è tra gli inquilini comunali

Dopo gli scandali degli affitti in centro a prezzi bassissimi, ora si scopre che c’è anche chi non ha troppi privilegi e paga cifre più alte

Romaaffitti


958 euro: sarebbe questa la media degli affitti di coloro che non rientrano nella cerchia degli inquilini comunali, per una rendita annua che arriva agli 11.500 euro. Lo rivela l’Agenzia delle Entrate e lo conferma Il Tempo, rivelando che gli immobili che ricoprono l’intera area dello Stivale hanno un valore totale di 534 miliardi. Chi possiede un immobile di sicuro pur pagando tasse altissime al Fisco, tra Imu e Tasi, vanta comunque una fonte di ricchezza non indifferente, ma il Comune di Roma fino ad oggi non sembra aver gestito troppo bene quelli di sua proprietà.

Se qualcuno pagava degli affitti irrisori, dall’altro lato resta chi non ha potuto contare su alcun privilegio e, anzi, ha acquistato la casa contando sul proprio lavoro. Tuttavia, resta innegabile il fatto che stipulare un contratto di locazione nel Centro Italia, sembra essere una attività ancora molto redditizia e se nell’area del Lazio le cifre raggiungono in totale gli 11.500 euro, al Nord si passa a circa 10mila euro e al Sud e nelle isole, si arriva ai 7.500 euro. Chi vive a Roma e non fa parte della cerchia di chi a fine mese versa somme ridicole, paga una media di 958 euro, uscendo fuori dall'ormai famoso gruppo di Affittopoli.

Nel dossier delle Entrate, si parla pure di un valore complessivo del patrimonio immobiliare residenziale italiano stimato intorno ai 6.574.9 miliardi di euro e 535 solo a Roma. In giro tra i quartieri si passa da una abitazione che costa in media 380mila euro fino a quelle da 800mila euro. Valore che non cambia è quello delle tasse, ma è altrettanto sicuro che da parte del Comune occorre una gestione più oculata di affitti ed immobili, anche per recuperare liquidi di cui ha ovviamente bisogno.

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