"lo scontrino, prego!” Voi lo chiedete?

Se lo penso in lire mi metto a piangere_fabbio

Nella Capitale del decoro a braccetto con il rigore montiano, non stupisce certo l’operazione «modello Cortina» esportata nelle vie dello shopping in un sabato di saldi, da viale Marconi a via Cola di Rienzo passando per Ostia, ne l’elevata percentuale di evasori riscontrata dai finanzieri del comando provinciale di Roma in divisa e in borghese.

Tra operazioni Copper Gold (contro i furti di rame) e Aspirapolvere (traffico e spaccio di stupefacenti), stando ai titoli di ogni agenzia d’informazione locale, il bottino dello shopping del «Piano coordinato di controllo economico del territorio» della Finanza, ammonta a 190 violazioni legate alla mancata emissione di scontrini e ricevute fiscali su 405 controlli eseguiti, e qualcosa come 500mila prodotti contraffatti sequestrati.

Una 'peculiarità' che riporta in ballo l’annosa questione dello scontrino, gonfiato, ridotto, omesso, che Codacons rilancia con l'iniziativa "lo scontrino, prego!” estesa anche alle attività commerciali, gli artigiani e i liberi professionisti di Roma e Lazio, quindi anche idraulici, parrucchieri, medici, avvocati, architetti... Però le chiacchiere stanno a zero. Loro fanno orecchie da mercante (disonesto) però voi lo scontrino lo chiedete o lasciate correre?

Foto | Flickr

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