Colosseo: l’architetto Francesco Prosperetti è il nuovo soprintendente

Francesco Prosperetti è il nuovo Soprintendente speciale per il Colosseo, il Museo nazionale romano e l'area archeologica di Roma

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All'ombra del Colosseo che resiste da secoli ad ogni genere di inquilino e direttore, Maria Rosaria Barbera ha concluso il suo mandato ma il ministro ai Beni culturali Dario Franceschini ha già scelto il suo sostituto.

Francesco Prosperetti, è il nuovo Soprintendente speciale per il Colosseo, il Museo nazionale romano e l'area archeologica di Roma.

Un architetto, il primo chiamato a ricoprire questo ruolo, nonostante candidati archeologi come la stessa Barbera, l'ex direttore generale per le Antichità Luigi Malnati, o il medievista Giuliano Volpe, appena riconfermato alla guida del Consiglio superiore per i Beni culturali e paesaggistici.

L'ex direttore regionale dei Beni culturali e paesaggistici della Calabria, ricorso al TAR per la nomina alla Direzione generale per l’Arte e l’Architettura Contemporanee e le Periferie Urbane, annunciata al telefono dal ministro e poi assegnata a Federica Galloni.

Un'assegnazione guidata, a quanto pare, da criteri diversi dalla qualità e della competenza che designavano Prosperetti come dirigente pubblico più adatto a quel ruolo, dopo 15 anni da dirigente del MIBACT, trascorsi a promuovere e organizzare mostre ed eventi, progettando e realizzando nuovi musei, reti museali, curando grandi iniziative di arte e cultura.

Lo stesso Prosperetti che in Calabria ha brillato per progetti 'archeologici', come il piano di investimenti per il parco archeologico di Sibari e il nuovo museo di Reggio Calabria, che custodisce i Bronzi di Riace.

Ora una nuova sfida, dopo alcuni mesi di incaricato ad interim alla Soprintendenza archeologica della Calabria del 2006, dovrà occuparsi del monumento più visitato d'Italia e invidiato dal mondo con una Soprintendenza dal bilancio di circa 60 milioni di euro annui.

Con lui arrivano nel Comitato scientifico della Soprintendenza, gli archeologi Daniele Manacorda (che ha lanciato l'idea, sposata dal ministro, di ricostruire l'arena dell'Anfiteatro Flavio) e Clementina Panella, che per anni ha diretto gli scavi delle pendici nord-orientali del Palatino.

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