Pesce sequestrato al mercato Esquilino: avariato, contaminato, irregolare

1 quintale di prodotti ittici, avariati, contaminati, privi di tracciabilità, sequestrati sui banchi di pesce del mercato Esquilino di Roma

Pesce sequestrato al mercato Esquilino

Troppo spesso, l'esito degli interventi atti a contrastare il rispetto delle norme igienico sanitarie e le irregolarità contributive fiscali ed erariali (le uniche capaci di incastrare 'imprese ben avviate' come quella di Al Capone), finiscono solo ad arricchire le statistiche, senza rendere più vigili i consumatori di merce e servizi.

Consumatori come quelli che si servono regolarmente di pesce fresco acquistato sui banchi del mercato Esquilino, interessato questa mattina da un controllo a tappeto condotto da una task Force di 40 agenti della Polizia di Roma Capitale, AequaRoma, Asl e Inps.

Controlli che hanno riscontrato pesce avariato, invaso dai parassiti o di provenienza sconosciuta, come gli almeno 50 chili di granchi (notoriamente utilizzati nella cucina cinese) privi di tracciabilità atta a garantirne provenienza e qualità.

1 tonnellata circa di prodotti ittici sequestrati, destinati allo smaltimento adeguato nel caso della merce avariata, infetta e pericolosa per la salute, mentre quella di buona qualità, oggetto di sola confisca per irregolarità amministrative, sarà devoluta alla Caritas e ad enti benefico che si occupano di assistenza degli individui più fragili.

Sequestro accompagnato da accertamenti sulla titolarità di alcune delle attività di vendita che, presumibilmente, fanno capo ad un unico individuo extracomunitario, mentre ad alcuni banchi è stata interdetta la vendita e molti altri sono stati trovati senza documenti.

Grazie a questi controlli molti consumatori hanno evitato l'occasione di incappare in spiacevole esperienze, ma dovrebbero servire anche a renderci più accorti nella scelta del rivenditore scelto per acquistare o consumare cibo e generi di conforto di facile deperibilità.

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