2768° Natale di Roma: 21 aprile 2015 di luce, storia e folclore

Aspettando il 2768° Natale di Roma e il 21 aprile 2015 che rivive la città eterna con viaggi nel tempo e ricostruzioni di storia e luce in 3D

Martedì 21 aprile 2015 Roma festeggia il suo 2768° Natale da città eterna con le consuete rivisitazioni storiche di tradizioni e folclori, ricche di ancelle e centurioni, vecchi riti e nuove prospettive sul riposo secolare dei suoi grandi Imperatori.

I festeggiamenti per la Città “Ab Urbe condita” nata il 21 aprile del 753 a.C. per mano di Romolo, stando alle leggenda di Varrone, i calcoli astrologici di Lucio Taruzio, i viaggi nel tempo di Piero Angela e Paco Lanciano che puntano a trasfigurare anche l'archeologia perduta.

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Una foto pubblicata da Simona Cut-tiva (@cut_tiva) in data:


il viaggio concepito per far "rivivere" in 3D storia e fasti imperiali del Foro di Augusto, nel bimillenario della morte (19 agosto 14 d.C.) del nostro primo imperatore romano, con una ricostruzione ideata e condotta da Piero Angela e Paco Lanciano, riprende il suo ciclo di animazione dei resti archeologici del sito, dal 22 aprile al 1 novembre 2015.

La memoria della giunta Marino approvata di recente medita di estendere l'intervento artistico anche al Foro di Cesare, ancora una volta con la complicità di Piero Angela e Paco Lanciano.

A risorgere dagli oceani del tempo potrebbero essere anche le cinque colonne in marmo egizio del quadriportico che ai tempi di Vespasiano circondava il Foro della Pace a ridosso del Foro Romano (nei pressi di Largo Corrado Ricci), del quale la maggior parte dei resti si trova sotto terra, ricostruendole in tempo per i festeggiamenti, a partire dal prossimo marzo (la prima metà del mese, vedremo).

Dovrebbe essere inaugurata in occasione del Natale di Roma 2015, anche la nuova illuminazione artistica permanente di via dei Fori imperiali, con un ideatore luministico e supervisore come Vincenzo Storaro, maestro della fotografia tre volte Premio Oscar (“Apocalypse now”, “Reds” e “L’ultimo Imperatore”) e un lighting designer e direttore artistico come l’architetto Francesca Storaro (la figlia).

Luce e ombra per interpretare luogo e epoca a partire dal personaggio che lo ha voluto con l’ausilio del rendering 3D, come già specificato da tempo dal sindaco di Roma Ignazio Marino

“Il lato destro, che delinea il Foro stesso (dove si trovavano allineate le colonne che facevano ala al Tempio di Minerva), vedrà una serie di luci che, con un assetto unilaterale, produrranno un'illuminazione dal basso verso l'alto che definirà uno specifico spazio di appartenenza, quello dove sorgeva il tempio di Minerva. Al di sopra della linea muraria, una seconda serie di luci, caratterizzate dalla stessa unitarietà luministica, illuminerà in maniera uniforme, morbida e neutrale tutto il suolo centrale del Foro stesso. E la luce accompagnerà il Foro di Traiano e la Colonna Traiana creando intorno alla sua figura un'onda di luce che abbraccerà lo spazio circostante.La luce continua il suo percorso elevandosi sulla colonna circolare, grazie a due cerchi concentrici alla colonna stessa che daranno risalto all'intero racconto delle gesta epiche dell'imperatore.”

Aspettando il 2768° Natale di Roma

In ogni caso, il viaggio nella storia secolare della città eterna ritornerà al pomerium, il confine sacro della città e quel “Tracciato del solco sacro” lasciato da Romolo sul Palatino, alla COMMISSIO FERIARVM che accende i fuochi dei festeggiamenti e rivive in costume il “Rito delle Palilie”, la festa pastorale precedente alla fondazione della città.

Non mancherà la grande battaglia conclusiva e l'esibizione dei diversi gruppi che animano la revocazione storica del più grande corteo storico dell’antica Roma, curata nei minimi particolari scenografici dal Gruppo Storico Romano, seguiti anche dalla diretta televisiva, che potete sbiricare nella gallery fotografica scattata durante il 2767° Natale di Roma.

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