Atac: Il parere del conducente sui nuovi bus anti-aggressione


I primi autobus anti-aggressione sono stati consegnati per Natale. Sono dotati, come nei progetti presentati, di una cabina di sicurezza che protegge i conducenti. Saranno duecento, in totale, i mezzi pubblici con le nuove cabine: 178 Breda Menarini da 18 metri e 22 Cursor Iveco da 12. C'è ancora qualche dubbio sull'effettiva protezione, perché comunque queste non sono blindate.

I sindacati hanno gradito: "Qualunque innovazione nell’ambito della sicurezza, è ben accetta. Ma questo è solo un primo passo". Così ha sintetizza il segretario regionale Autoferrotranvieri di Roma e Lazio, Marco Capparelli, che ha aggiunto: "È vero che quelle cabine non sono blindate e che se si presenta un’aggressione in piena regola non sono in grado di reggere. Ma sono in qualche modo protette. E l’obiettivo era far stare più sicuri i conducenti". Ma cosa ne pensano loro, i conducenti? Abbiamo sentito il nostro primo referente, già intervistato, Simone, che non sembra ancora troppo convinto.

Come al solito i lavoratori sono stati tagliati fuori, ovvero i sindacati si sono dimenticati di informare "l'ultima ruota del carro" dell'incontro che ci sarebbe stato a Prenestina con l'assessore e il sindaco. Poteva essere un'occasione per dare voce ai diretti interessati lavoratori. Questo è appunto un primo passo, ma gli effetti non è che mi entusiasmino granchè. I maniglioni anti panico montati sui jumbo-bus diminuiscono la visuale e sono facilmente apribili con una qualsiasi chiave che abbia una dentatura di media grandezza.

I Mercedes ed i Cursor sembrano chiusi, potrebbero andare bene, almeno da quello che si evince dalle foto, anche se rimane limitata la visibilità laterale. Dovrebbero investire risorse, soprattutto per quanto riguarda gli inidonei, nel predisporre la figura del bigliettaio. Sappi che l'esperimento della chiamata alla centrale della polizia già è stata sperimentata in passato, ma si rivelata una "bufala"; per ultimo la videosorveglianaza a bordo lo ritengo un deterrente inutile, dovrebbe essere in funzione a prescindere dalla modalità di poterla azionare con un gesto del conducente, ovvero sempre in funzione e dopo un certo numero di giorni si procede al reset delle registrazioni.

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