Fermata Atac di via del Plebiscito, la lettera di Assopedoni


Riceviamo e pubblichiamo volentieri la lettera sfogo del presidente di Assopedoni (Associazione per i diritti dei pedoni di Roma e Lazio), Vito de Russis, indirizzata ad una lunga lista di destinatari, tra cui il Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, il sindaco Gianni Alemanno, l'assessore Aurigemma, il presidente Atac, Carbonetti e l'ad Tosti, il comandante Giuliani e il presidente del I municipio Corsetti. L'intento, che condividiamo, è quella di sapere, magari con un incontro, quando riavremo la famosa fermata Atac di via del Plebiscito.

La fermata in oggetto, scomparsa–deseparecido da 2 anni (28.12.2009), non è stata ancora restituita ai legittimi aventi diritto; cioè, non è ritornata a soddisfare i bisogni di tutte le persone (romani, italiani, europei e mondiali) che da 2 anni acquistano i titoli di viaggio del TPL di Roma. Non vi è alcun dubbio che, tutte le persone che posseggono il regolare titolo di viaggio del TPL, acquisiscono i diritti ad ottenere dai gestori di quel TPL un trattamento “civile ed umano” insieme ad un “servizio”. E, come è noto, il TPL romano è molto carente per tanti motivi.

Non è un caso che, dall’agosto del 2006, i Capi dei Governi che si sono succeduti, hanno riconosciuto l’esistenza a Roma dell’emergenza traffico e mobilità (DPCM 4.8.2006) e, con l’OPCM n. 3543 del 26.9.2006 e succ., hanno istituito e consolidato il “Commissario delegato alla emergenza traffico e mobilità” nella persona del Sindaco di Roma p.t.. Quell’emergenza che non viene aggredita e sconfitta; e con quella fermata che non ritorna ai cittadini aventi diritto, cosa vogliono dimostrare? Possibile che non riusciamo a far capire che, per la mobilità a Roma, la fermata del TPL di Roma, via del Plebiscito è fondamentale e vitale? (fermano 18 linee, diurne e notturne). Possibile che non riusciamo a far capire i molti problemi civili, sociali e morali (materiali e di immagine) che quella scomparsa ha creato (e continua a creare) ai cittadini residenti e di passaggio (italiani e stranieri), nonchè alla stessa immagine della città di Roma Capitale?

Di sicuro, noi non comprendiamo questo perseverare nel non ritornare alla normalità.

Sono evidenti gli sforzi di cambiamento che si stanno compiendo nel campo politico italiano, apprezzati a livello internazionale. E, non può essere la scomparsa–deseparecido di quella fermata del TPL, anche se molto importante, a perpetuare il progetto, totalmente fallito, di trasformare via del Plebiscito in una little piazzetta venezia privata.

Alla scrivente associazione non preoccupa il silenzio Istituzionale, preoccupa questa perseveranza a mantenere una simile anormalità.

Per questo chiede alle SS.VV.IIll.me un incontro.

Distinti saluti.

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