Influenza: in città tutti a letto con febbre e raffreddore

Influenza, record di ricoveri e contagi: la Regione Lazio nel weekend corre ai ripari con l’apertura di più ambulatori

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Circa 600 medici di turno e 15 ambulatori aperti: è questo il numero record di professionisti al lavoro, per combattere l’emergenza influenza in città. La Regione Lazio in questo fine settimana ha fatto in modo che dalle 10 alle 19 ci fossero ancora più strutture disponibili alle quali rivolgersi indipendentemente dalla Asl di appartenenza.

Bambini e anche adulti, in questi giorni, stanno combattendo contro un virus influenzale particolarmente aggressivo. In tal modo si evita anche di congestionare il Pronto Soccorso per cure che proprio d’emergenza non sono, ma che richiedono il consiglio di un dottore.

Le patologie legate a febbre e raffreddore, per ora stanno colpendo le vie respiratorie ma anche lo stomaco con febbre sopra i a 38 °C senza complicanze. Le code dai medici, comunque, riguardano anche altro: dall’ansia agli incidenti domestici, dalla pressione alta, al reflusso gastroesofageo. Fino a qualche tempo fa, di sabato e domenica non restava che recarsi in ospedale, ora si può risolvere il problema anche se il proprio medico non c’è.

Quella degli ambulatori aperti è in fase sperimentale da un paio di mesi ma sta funzionando bene, soprattutto adesso che c’è il picco di contagi. Chi si ammala soffre soprattutto di problemi a carico dei muscoli, con senso di spossatezza, fitte diffuse che durano anche per settimane e forte raffreddore. Come al solito meglio non eccedere con gli antibiotici, se non per espressa richiesta medica.

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