Sciopero dei ticket, caffè gratis per (quasi) tutti

La giornata di giovedì 15 marzo sarà forse ricordata da qualcuno come la giornata del no ticket day, in cui 2,2 milioni di ristoratori fra bar, pizzerie e ristoranti non accetteranno alcun tipo di buono pasto. Tuttavia, allo scopo di fornire un contentino alla pur sempre affezionata clientela, i lungimiranti esercenti offriranno una buona tazzina di caffè a chiunque si presenterà al banco con in mano uno degli “incriminati” tickets. C’è da chiedersi se il “regalino” sia un modo per rabbonire quanti, ignari dello sciopero, dovranno dar fondo alle finanze del proprio portafoglio o se, invece, non sia un modo cortese per rassicurare i clienti sul fatto che la protesta non intende affatto danneggiarli , ma, piuttosto, indirizzarsi contro i sempre crescenti sconti richiesti dai datori di lavoro in fase di aggiudicazione delle gare.

La protesta, caldeggiata dalla Fipe-Confcommercio, dalla Fida e dall’Anseb, viene indotta dal malcontento generato da una sentenza del Tar Lazio che ha annullato alcune parti del Dcpm relativo al settore della ristorazione e che, a detta degli esercenti, rischia di far fiondare il settore nel caos, avvantaggiando un sistema – tutto italiano - che, basandosi sull’affidamento del servizio dei buoni pasto per via di vere e proprie “gare al ribasso” danneggia i ristoratori e gli stessi clienti.

...Ho sempre desiderato entrare nel “solito bar” e lasciarmi offrire la tanto sospirata tazzina di caffè, mentre i suoi effluvi aromatici si espandono dal setto nasale al cervello, ma non credo che potrò provare quest’ebbrezza tanto presto e sicuramente non domani, rientrando in quella fetta di popolazione giovanile lavorante, non pagata e che non ha diritto neppure ai buon pasto. Forse, però, mi potrò divertire sentendo il mare di proteste che sicuramente si leveranno dai clienti inconsapevoli della “serrata” all’interno del solito, caldo, accogliente ed esoso bar.

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