Roma ancora preferita tra i turisti, ma a capodanno cala l'affluenza


Testardi. I visitatori della capitale sono recidivi. Nonostante tutto, vengono ancora a Roma. Stiamo scherzando, ovviamente, ma certo dai dati dell’ultima analisi dell’Osservatorio Fiavet Lazio "emerge che Roma, nonostante la crisi, resta tra le città preferite per le vacanze da milioni di ospiti stranieri ed italiani. Nel 2011 i flussi turistici nella Capitale hanno fatto segnare un risultato più che positivo. Rispetto al 2010, si registra una crescita della domanda turistica che va dal 5-6% nei mesi di bassa stagione per l’incoming al 14% nei mesi di alta stagione, con una media annuale che sfiora il 10% in più rispetto allo scorso anno"

Il mercato americano – prosegue la nota di Fiavet – detiene il primato di arrivi (+13% in più rispetto al 2010). Ci sono poi i paesi emergenti del cosiddetto ‘Bric’ (Brasile, Russia, India e Cina), paesi in costante crescita numerica in termini di presenze: Brasile +18-20%, Russia +17-18%, India +16%, Cina +15%. In aumento anche il mercato canadese (+14%), coreano (+12%), australiano (+19%), argentino (+17%) e messicano (+12%). Buono anche il flusso proveniente dall’Europa con Francia a +15%, Spagna +13%, Germania e Gran Bretagna a +11%, Polonia a +18%. Si sta lentamente riprendendo il flusso dal Giappone, che a causa dei tragici eventi avvenuti nella primavera scorsa, si era nel primo semestre di quest’anno dimezzato. Registra un +8%, dato positivo ma comunque al di sotto degli anni precedenti".

La permanenza media non è sostanzialmente variata rispetto al 2010 per gli italiani è di 3,2 notti, mentre per gli stranieri si attesta sulle 2,8. La richiesta maggiore per la sistemazione alberghiera si divide equamente tra le 3 e 4 stelle e si punta molto sul rapporto qualità/prezzo della struttura. In aumento la richiesta verso i bed and breakfast soprattutto per il segmento dei più giovani. La capacità di spesa media al giorno è diminuita rispetto al 2010 del 3%. Il Lazio, trainato da Roma, rimane sempre in cima alle scelte degli italiani per dare il benvenuto al nuovo anno."

Tuttavia, proprio "per quanto riguarda la settimana che va dalle festività natalizie a Capodanno abbiamo registrato un calo del 6% rispetto allo scorso anno, stima che prevediamo possa ancora aumentare negativamente viste le poche richieste pervenute". Lo dichiara Andrea Costanzo, presidente Fiavet Lazio, che aggiunge: "Data la difficoltà e le incertezze economiche di questo periodo, il 28% in più rispetto allo scorso anno di famiglie laziali passerà le feste natalizie tra le mura domestiche e tra chi partirà l’82% starà fuori un weekend, il 18% una settimana. Ma è ancora presto per un dato definitivo, c’è un buon segmento di clientela che prenota all’ultimo momento".

"Per i laziali però è il momento migliore per scoprire le eccellenze del territorio intorno alla capitale, Viterbo incrementa il numero di presenze di oltre il 50%, seguito da Latina e Rieti; l’Umbria e la Toscana rimangono le scelte preferite per dedicarsi ad un turismo all’insegna dello slow food e slow life. Prende sempre più piede la scelta di assaporare un territorio con una pedalata o con una passeggiata a cavallo per trascorrere qualche giorno all’insegna dello sport e del relax spesso abbinato a un pò di spiritualità soggiornando in monasteri, abbazie o conventi".

"La montagna rimane comunque la meta preferita, ma la neve arrivata in ritardo, ha fatto sì che la stagione invernale stia vivendo un inizio sofferto, anche se il turismo sportivo è un trend in continua crescita. Per chi ha scelto di varcare i confini nazionali, i weekend lunghi nelle capitali europee rimangono le scelte più gettonate, con un budget medio di poco inferiore ai 400 euro a persona. Chi può permettersi, invece, una pausa invernale più lunga opta per gli Stati Uniti, i Caraibi o il Brasile."

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