Orti urbani è allarme: il terreno è contaminato dai metalli

I livelli consentiti per legge sarebbero ampiamente superati. Gli orti urbani vanno tenuti sotto controllo

orti urbani

Insospettabile fonte di inquinamento, a dimostrazione che oggi persino le aree che dovrebbero essere considerate green, finiscono per rischiare di causare danni alla salute. Gli orti urbani tanto lodati quanto utili, nasconderebbero molte insidie. Spesso contengono troppo piombo e zinco nella terra. Un esempio su tutti interessa Casale Garibaldi ma nello specifico il problema riguarda tutti. Sì perché ingerire frutta e verdura di queste zone è tossico e molto rischioso e nessuno è del tutto sicuro che non ne entrerà in contatto.

La terra è velenosa soprattutto nella zona est della città e se la pratica degli orti urbani è sempre più diffusa, la costante dei metalli nel terreno è un vero guaio. Si tratta di piccole porzioni di terreno dove si coltivano prodotti a km 0, direttamente in parchi pubblici.

La legge consente che la presenza di zinco e piombo non superi i 100 milligrammi del secondo e i 150 del primo elemento, altrimenti si parla di contaminazione. A Roma, le cifre sono ben più alte.

Che cosa succede ingerendo grosse quantità di queste sostanze nocive?

Si rischia, tanto per cominciare il saturnismo e la paralisi flaccida. Il piombo, in particolare, che molte aree di Roma presenta, si deposita nel sistema nervoso centrale e periferico e non va mai più via. Non importa lavare gli ortaggi, non si toglie per cui bisogna agire alla base. Serve un intervento più importante, per salvare almeno le generazioni future.

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