Roma: cosa funziona e cosa no - La radiografia di una città


La raccolta differenziata è ancora poca, i servizi di gas ed acqua invece venno bene. Solo il 18% dei romani prende i mezzi pubblici ma le mense delle nostre scuole e dei nostri asili funzionano bene e forniscono alimenti sani. Qualche falla, infine, c’è nel sistema di illuminazione pubblica.

Come ogni anno anche per questo appena concluso 2006 l'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma ha reso noto la sua Relazione, una vera e propria radiografia della città che sottolinea implacabilmente cosa va bene e cosa, invece, non è ancora ad un livello sufficiente nella gestione dei servizi pubblici.

A catturare la mia curiosità sono stati soprattutto alcuni dati. Ve li elenco. In città sono inaspettatamente tanti, il 26%, i cittadini che si spostano solo a piedi, il 56% utilizza mezzi privati menter solo il rimanente 18% usa i mezzi pubblici. Buono, come accennato, il giudizio relativo al servizio delle mense scolastiche: i pasti serviti saranno circa 145mila per oltre 600 cucine ed i cibi scelti saranno biologici, no-ogm e comunque tutti Dop ed Igp.

E la luce, il gas e l’acqua? La relazione parla chiaro: per quanto riguarda l’acqua si legge che le tariffe sono basse ma bisogna intervenire sulla rete per evitare le falle. Il servizio per il gas funziona abbastanza bene e c’è piena sicurezza. Anche in questo caso, però, bisognerebbe tappare qualche buco. Un po’ più in ombra, invece, l’illuminazione pubblica: troppi i guasti e un po’ troppe anche le interruzioni di energia elettrica. Insomma, non è L’Avana ma qualcosa in più si potrebbe fare.

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