La settimana dei Municipi: semaforo verde alla devolution

Con il decentramento si arricchiscono le casse delle miniamministrazioni

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È sempre bello quando si può cominciare con una buona notizia come quella della devolution del Campidoglio verso i 15 Municipi di Roma che d’ora in poi saranno sempre più coinvolti nel percorso di formazione del bilancio capitolino e grazie alla riforma del decentramento avranno anche più autonomia finanziaria, con molte tasse e tributi che rimarranno nelle loro casse senza dover per forza passare attraverso il ‘buco nero’ di Roma Capitale.

Quanto a come ognuno impiegherà i propri fondi in più, non c’è dato saperlo, ma certamente le urgenze in città sono, ahinoi, sempre le stesse. Uno dei temi più caldi è sicuramente quello della viabilità: in progetto c’è, ad esempio, quello di installare semafori intelligenti nei 15 incroci considerati i più pericolosi di Roma – uno per Municipio – a partire dal centro storico e Trastevere, Municipio I, e viale Marconi, Municipio XI.

Certo, i pericoli diminuirebbero in città anche se a circolare fossero meno auto: per questo il Comune incentiva il car sharing con 37 nuove postazioni da sistemare nei Municipi IV, V, VII, VIII, IX, XI, XIII, XIV e XV, finora sguarniti. Si arriverà così entro il 2016 a un totale di 200 postazioni. Oltre a diminuire il traffico si spera che questo aiuti anche a migliorare la gestione del tempo dei cittadini romani che, si sa, ne hanno sempre di meno.

Il Municipio IX, invece, sempre su questo tema, ha appena pubblicato un bando per l’adozione di rotatorie e spartitraffico da finanziare ad opera di privati in cambio dell’apposizione sull’area di targhe pubblicitarie. Nel Municipio XI, infine, in particolare nella zona di Magliana, sta per essere sperimentata la nuova illuminazione a led – 120 impianti - che sicuramente farà risparmiare un bel po’ di energia elettrica, fino al 55% in meno della spesa attuale.

Un altro tema per cui finalmente si hanno più risorse è la scuola: in questi giorni sono partiti i sopralluoghi a sorpresa dell’assessore capitolino competente Masini che si è presentato a pranzo all’istituto comprensivo Manzoni nel Municipio IX, restando molto soddisfatto dello standard qualitativo della mensa: pare che il 90% dei prodotti utilizzati nelle scuole comunali romane sia a km 0 e da agricoltura biologica.

Rivolgimenti anche negli asili nido, le ‘prime scuole’, quelle che accolgono i romani più giovani: dai 4 mesi ai 3 anni d’età. I genitori delle 160 strutture comunali della città si stanno mobilitando con la firma di una petizione e la presentazione di una diffida in Campidoglio contro la riforma dei contratti delle operatrici: in particolare si combatte contro l’abolizione dell’obbligo di invio di un supplente all’assenza del primo operatore, cosa che fa pericolosamente decadere l’ottimo standard del rapporto da 1 docente ogni 6 studenti in vigore finora nei nidi romani.

Contro i tagli in bilancio ai nidi in convenzione, che vanno ad aggravare una situazione già da anni piuttosto delicata, sta combattendo personalmente anche il vicepresidente del Consiglio del Municipio VII, Davide Tutino, che da due giorni ha ripreso lo sciopero della fame per il ripristino della legalità e della verità, chiedendo che siano rese pubbliche e trasparenti le effettive spese per i servizi all’infanzia.

E poi ci sono tante piccole e grandi iniziative: il Municipio I se da una parte stanzia 2 milioni di fondi per la riqualificazione dell’Esquilino da suddividere tra il cinema Apollo, i giardini di piazza Vittorio e il rifacimento di strade e marciapiedi, dall’altra a Trastevere ‘tratta’ con i giovani occupanti dell’ex cinema America promettendo nuovi spazi di aggregazione nel quartiere, e chiede la salvaguardia dei rioni patrimonio Unesco, al fine di fermare il processo di trasformazione commerciale che li sta completamente snaturando.

Se il Municipio VIII, infine, dà voce alle istanze ecologiste con il Paper Plan festival, una kermesse che per tutto il weekend avrà per protagonista la carta e i metodi per riciclarla, nel Municipio VII si occupa l’ex mediateca Rossellini sita all’interno della sede municipale e chiusa in seguito ai tagli al bilancio, sottraendo di fatto al quartiere un importante polo ricreativo e culturale per anziani e non solo.

Foto | Ugrit Suriyakham

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