Gita fuori porta: nel Lazio comincia il Carnevale

Eventi, coriandoli e sfilate del periodo più pazzo dell’anno

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Ci avviciniamo pian piano alla settimana grassa, quella che ci traghetta direttamente dal Carnevale alla Quaresima, ma chi l’ha detto che feste, carri, scherzi e pazzi divertimenti possono esserci solo in questa occasione? Noi cominciamo bene e ci prepariamo già questa settimana, scegliendo la nostra meta per la gita fuori porta, tra le tante che ci offre il calendario.

È già Carnevale certamente a Velletri, dove ogni anno ormai da 60, il Comune organizza la sfilata di carri del Carnevale popolare veliterno. In principio si trattava solo di macchine agricole e aratri ‘mascherati’ alla bell’e meglio con poveri festoni di carta e sgangherate coccarde, ma oggi si tratta di veri e propri carri allegorici di cartapesta, tra cui non può mancare la caratteristica maschera locale: Gurgumiello.

Clou del programma dei festeggiamenti sono la Festa dei bambini e la Festa dei nonni: per i primi sono previsti animazione, giocolieri, maghi, trampolieri e mangiafuoco; per i secondi, invece, musica folk, teatro e balli di gruppo. Per la serata finale, inoltre, grande festa in piazza durante la quale viene bruciato il carro di Re Carnevale e rappresentazione storica della sua vicenda.

Anche il paesino di Acquapendente promette questo weekend lanci di coriandoli e stelle filanti! Ad accogliervi ci sarà certamente Saltaripe, la maschera locale dal costume coloratissimo, creata dai bambini del luogo nel 1986. Sfaccendato, goloso di frappe (che qui si chiamano fregnacce) e un po’ ubriacone, barcollando qua e là vi mostrerà i luoghi d’interesse del borgo: il Pulpito del Diavolo, le Ripe, la Torre dell’Orologio e la statua in memoria di Girolamo Fabrizio.

Alle 16, la consueta sfilata di carri, mentre al tramonto il rogo di Carnevalaccio, che attraverso il fuoco purificatore, introduce pian paino al periodo di digiuno e costrizione della Quaresima. Da non perdere anche la lettura del ‘testamento’ di Re Carnevale che si scusa per le burle fatte, ma promette di farne altrettante e ancora di più… l’anno prossimo.

E infine approdiamo al castello di Bracciano, dove domenica pomeriggio dalle 16 è prevista una visita molto particolare: saranno infatti personaggi leggendari ‘in carne e ossa’ e pupazzi a guidarvi tra segrete, sale e torri dei principi Odescalchi, fino alla fine del percorso che si concluderà con il racconto della fantastica leggenda del Re del Lago. Ci sarà naturalmente la principessa Artemisia, ma anche un topo pasticcione, un fantasma, un principe geloso e una furba servetta, ma tutto sarà più suggestivo se anche i visitatori, grandi e piccini, saranno in maschera.

Foto | Stefano Bertolotti

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