Maltempo Prima Porta: dopo alluvione, idrovore e Protezione Civile

Continua allerta maltempo per Roma e Lazio, mentre Prima Porta resta presidiata dalla Protezione Civile ad un anno dall'alluvione

Mentre gran parte d'Italia e alcune zone del Lazio spazzano le strane imbiancate dalla neve, la Capitale continua a remare sotto le acque del maltempo, abbondanti e inarrestabili, questa mattina presto anche con una nuova caduta di grandine effetto neve, per fortuna subito sciolta dalla pioggia battente e temperature meno gelide.

Maltempo che continua a prolungare l'allerta meteo, con pioggia, rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, forti raffiche di vento e grandinate che somigliano a nevicate, rendendo la situazione di alcune zone di Roma, tanto preoccupante da richiede presidi fissi della protezione Civile e monitoraggi continui.

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Ad un anno dal violento nubifragio e l'alluvione che ha sommerso interi quartieri della città eterna, siamo di nuovo sotto la pioggia torrenziale e Prima Porta resta tra i sorvegliati speciali, soprattutto da via Frassineto alla Giustiniana, passando per via Procaccini.

A quanto pare, a salvaguardare la sicurezza degli abitanti del Municipio XV di Roma, ed evitare di dover tornare a guadare paesaggi lagunari in gommone, c'è il nuovo impianto idrovoro di via Frassineto e le pompe di supporto temporanee in via Procaccini.

C'è anche un presidio fisso della Protezione Civile all’ex Macelletto di Prima Porta, per monitorare i fossi che non sono ancora stati puliti da ARDIS e CBTAR, anche se a margine di un sopralluogo nel quartiere, lo stesso Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, ha precisato che


“ci hanno assicurato che dopo i tanti rinvii la pulizia della ‘marana’ verrà effettuata nel mese di febbraio”.

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