La Lega contro il "cono di Natale", ancora polemiche


Non c'è pace per quel fantasma, il finto albero di Natale apparso per una sola giornata a piazza Venezia e poi rapidamente trasportato all'Eur. Tanto per cambiare è la Lega a sottolineare lo spreco di denaro (con tanto di denuncia alla Corte dei Conti) per tutta l'operazione romana. E purtroppo non è facile dargli torto.

Anche se forse in questo momento, l'ennesima polemica campanilistica sembra un po' strumentale. L’interrogazione della Lega, infatti, ritenuta dal servizio ispettivo della Camera "non di competenza dell’attuale Governo", rivolta ai ministri dell’Interno e dell’Economia, è stata rigettata.

"Oltre mille euro all’ora, tanto è costato il cono natalizio voluto dal comune di Roma - dichiara il deputato della Lega Massimo Bitonci -che poi lo ha fatto spostare di notte! A chi dedica questo spreco il Sindaco Alemanno? Al debito pubblico italiano?"

"Il comune di Roma tre mesi fa ha commissionato un albero metallico a forma di cono da installare in piazza Venezia ad una ditta specializzata del settore che, dopo aver condiviso il progetto con gli uffici del sindaco Alemanno, ha realizzato la struttura. Qualche giorno fa la posa in opera del cono, totalmente bianco e bandito di fascia tricolore, a ricordare i festeggiamenti del 150° dell’unità d’italia. Ma da festeggiare c’è stato gran poco: dopo poche ore, infatti, e dopo che sull’imbarazzante struttura erano pervenute critiche da tutte le parti, il Sindaco prendeva l’incredibile decisione: l’albero non è bello e va tolto. Con buona pace dei progetti, del vaglio e, soprattutto, dei soldi spesi".

"E così hanno fatto spostare la struttura, costata qualcosa come venticinque mila euro, di notte, e hanno ordinato un nuovo albero, stavolta un albero come gli altri, per sopperire all’errore. Sono anni che parliamo di tagli agli sprechi, di razionalizzazione,e mentre i comuni virtuosi del nord centellinano gli euro, a Roma cosa fanno? Gettano denaro pubblico! La mia interrogazione è stata bloccata, ma non sarà possibile fare altrettanto con la denuncia diretta che presenteremo alla Corte dei Conti per fare chiarezza su questo assurdo spreco di risorse pubbliche, denaro proveniente soprattutto dal Nord e malamente speso dalla capitale d’Italia".

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