Quando Whatsapp diventa perfetto per fermare i ladri (anche a Roma)

Social e moderne forme di messaggistica istantanea, come Whatsapp, possono diventare validi metodi per contrastare furti e violenze

whatsapp


Usare Whatsapp, l'app di messaggistica mobile in tempo reale più amata negli ultimi anni, non solo per cercare amici e colleghi di lavoro, ma per “difendersi” tra vicini. Sfruttandone, insomma, l’ormai celata utilità sociale. Sono in crescita, infatti, le chat di gruppo che servono ad esempio per il “controllo del vicinato”, come quello creato dai residenti della zona dell’Ardeatina. Troppi i movimenti sospetti nel quartiere e tanti occhi sono meglio di due. Nei scorsi giorni addirittura, una persona della zona è stata avvertita via smartphone della presenza di un ladro. La stessa è stata poi ferita, mentre cercava di mandarlo via.

Un messaggio tipo mandato nelle scorse ore su questa specifica chat recitava: "Via Filippo Cavolini, avvertiti dai vicini, stanno girando. Uno era dietro la nostra macchina. Abbiamo chiamato i carabinieri, occhi aperti". Una tecnica che pare funzionare, ma non è certo farina del nostro sacco. La tendenza, arriva direttamente dagli Stati Uniti, soprattutto a tema “ladri in casa”. Nella periferia sud di Roma, dove il fenomeno sembra essere fin troppo presente, l’idea è stata copiata subito.

Si tratta di Tor dè Cenci, Spinaceto, Trigoria, Vallerano, Fonte Laurentina, Falcognana, Molino, Divino Amore, Spregamore. Chi ha cattive intenzioni è avvisato: tutti hanno il loro gruppo whatsapp e spiano movimenti strani. Gli amministratori sono molto severi: mai usare la chat per commentare, ma solo per avvisare velocemente. Altra regola è quella di chiamare subito carabinieri e polizia.

Domenica, però, a Falcognana troppi telefoni hanno iniziato a suonare insieme, con la denuncia di quatro malviventi entrati in una abitazione dove si trovava una coppia di anziani con una bambina. In tanti sono corsi in aiuto e qualcuno è stato pure ferito. Del caso si stanno occupando ora i carabinieri della stazione del Divino Amore. Il tema in generale riguarda molte altre aree di Roma, soprattutto quelle isolate e, probabilmente, solo con un fronte compatto di residenti si può tentare di contrastare questo triste fenomeno.

  • shares
  • Mail