150mila profilattici contraffatti sequestrati: rischi per la salute e la sicurezza

Erano in transito in Italia e diretti verso il sud Europa, i profilattici contraffatti rinvenuti a Fiumicino

profilattici


Tutto fuorché sesso sicuro come recitano tutte le pubblicità del caso. Un maxi sequestro di profilattici contraffatti ha gettato nel panico decine di coppie. Il fatto è avvenuto in città, per la precisione a Fiumicino, in aeroporto, denunciando di fatto una situazione che certamente va avanti da tempo e potrebbe aver riguardato anche il nostro Paese. Sì perché questa volta, la scorta era pronta a partire alla volta di un paese Extra Ue del sud Europa.

A scoprire il carico l’Ufficio delle Dogane di Roma 2, con il supporto della Guardia di Finanza. La provenienza era cinese, la produzione quindi era estera e da noi stava solo transitando. I profilattici, invece, appartenevano ad una delle più note marche di settore.
I colli contenuti nei pacchi erano riprodotti alla perfezione, tanto da trarre in inganno l’acquirente con facilità, ma la verità era che la qualità era scadente e il rischio non era solo quello di non garantire sicurezza. I materiali utilizzati per la produzione potevano nuocere alla salute.

La perizia è stata effettuata anche grazie allo stesso titolare del marchio, che non ha riconosciuto i preservativi come i suoi. Il packaging, però, era perfetto.

Mentre aumentano negli aeroporti i controlli antiterrorismo, insomma, avvengono sequestri a metà tra il tragico e il comico, che però fanno molto pensare sul rischio di acquistare qualcosa che non è originale.

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