Terzo Patto per Roma Sicura: basterà?

06 zoom - Fiducia al Governo, Roma a ferro e fuoco

Come si suo dire … patti chiari amicizia lunga, l’onda di violenza, criminalità e sangue che ha investito la capitale negli ultimi tempi non mina solo la ‘percezione’ di sicurezza, quello che bisogna vedere ora è se i provvedimenti del Terzo patto per Roma Sicura appena firmato in Prefettura, mineranno in qualche modo anche al Roma criminale.

Quattrocento uomini in più all’ombra del Colosseo (300 carabinieri, 100 da polizia e Guardia di Finanza) e divisione dei compiti, con prevenzione e contrasto della prostituzione, dell’accattonaggio, di tutela della movida e di antiabusivismo per la polizia municipale, infiltrazioni mafiose, lotta a criminalità organizzata e bande di competenza esclusiva di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza.

Realizzazione di una mappa del rischio a monitoraggio continuo, nuova dislocazione dei presidi e apertura di commissariati e stazioni dei carabinieri a Tor Bella Monaca, Infernetto e Castelverde, e potenziamento di tutti i sistemi di video sorveglianza a partire da quella nelle stazioni della metropolitana.

E poi blindatura delle cabine guida dei bus con vigilantes a bordo, potenziamento degli impianti di illuminazione in tutta la città e bonifica degli argini di Tevere a Aniene, tutto questo grazie ad un milione di euro stanziato da Regione Lazio stanzierà, uno da Roma Capitale e 400mila euro dalla Provincia.

Peccato solo che i primi a dichiarare insufficiente i provvedimenti del patto e a chiedere una migliore distribuzione delle forze in campo, siano proprio i poliziotti del SILP CGIL. In ogni caso la prima verifica del nuovo Patto è fissata per il 28 febbraio 2012, quindi avremo modo di verificare presto chi ha ragione.

Foto | 06zoom

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