6 Zero: il finto Caravaggio a pagamento

Questa è una vecchia storia, che seguo personalmente da tempo. Non prendetela per una polemica volta a perorare recenti cause anticlericali. Chi ama il Caravaggio gira per Roma a salutarlo facendo volentieri a meno delle "mostre zoo" che ogni anno ci ripropongono capolavori che frequentiamo spesso e che oggettivamente stanno molto meglio al proprio, antico posto.

E' il caso della Madonna dei Pellegrini (o di Loreto), uno dei dipinti che amo di più del nostro grande Merisi, perché c'è tutta la sua carica passionale e popolare, e soprattutto la voglia di spiegare attraverso schiaffi di chiaroscuro, a clero farisaico e nobiltà romana, per chi si manifestino davvero la Madre ed il Cristo: per i poveri, sporchi, sdruciti ed autentici. La chiesa che ospita tale immensa opera d'arte, è la bellissima e metafisica basilica di Sant'Agostino a Roma (prima cappella, Cavalletti, appena entrati a sinistra).

Caravaggio a Sant\'Agostino
Caravaggio a Sant\'Agostino
Caravaggio a Sant\'Agostino
Caravaggio a Sant\'Agostino
Caravaggio a Sant\'Agostino

Orbene, quando il quadro viene spostato per qualche mostra in giro per il mondo, o anche semplicemente in città, come in questo caso, i custodi lo sostituiscono con una perfetta riproduzione.

Fin qui niente di scandaloso. Anzi, fanno benissimo. Resto sempre male quando cerco un'opera in qualche museo e non la trovo finché qualcuno non mi spiega che si trova chissà dove. Tuttavia qui non informavano i visitatori di tale sostituzione. Un giorno, io mi sono permesso di chiedere se quella che vedevo non era effettivamente una grande fotocopia a colori.

Sorpresi mi diedero ragione e mi spiegarono la cosa. Al che io feci notare che non tutti hanno l'occhio pignolo, e non è giusto prendere in giro i "fedeli" (dell'Arte o di Dio cambia poco). Così ora hanno provveduto con diversi cartelli che segnalano il cambio. L'opera è come linkato, a Palazzo Venezia, e tornerà al suo posto solo a Febbraio.

Peccato che i cartelli siano solo in italiano, non proprio una lingua universale in questo momento storico, e guarda caso invece, le richieste di moneta (1 euro) per accendere la luce sul quadro, totalmente al buio (tecnica già ampiamente usata anche dai franzosi per la Vocazione di San Matteo a San Luigi de' Francesi) sono poliglotte e ben presenti.

Insomma, va bene che l'offerta è giusta e doverosa, ma la trappola meno. Anche perché voglio credere che la mostra a Palazzo Venezia versi una somma dovuta per tale spostamento. Perciò, almeno il poster, fatecelo vedere gratis. Amen.

Caravaggio a Sant\'Agostino

  • shares
  • Mail