Natale a Roma 2011: video intervista agli zampognari

Li ho beccati! Ho seguito il suono stonato che echeggiava tra i vicoli del centro, e all'uscita in via della Stelletta, eccoli qui. Gli zampognari! Esistono ancora. Purtroppo, dirà qualcuno. E non posso negare che il sottoscritto non sia propriamente un estimatore della zampogna o delle cornamuse.

Del resto fanno parte della tradizione, anche se oggi qualcuno di loro prova giustamente a rendersi più tecnologico con vari siti online. Non so se i due fossero Paolo e Gennaro, non credo, certo mi sono sembrati molto genuini. E coraggiosi, aggiungerei. Perché in molti negozi venivano cacciati senza troppa cortesia.

Roma è da sempre grande meta di zampognari. Li pifferari, provenienti da tutte le regioni del centro sud, ma soprattutto dall'Abruzzo e dallo stesso Lazio. Di norma in coppia o in trio, durante il periodo del Natale e si alternavano con zampogna, ciaramella e canto.

In effetti una volta arrivavano molto prima. Portavano la novena, e giungevano a Roma il 25 novembre, giorno di Santa Caterina. Venivano invitati un po' ovunque nelle abitazioni, dove gli veniva offerto cibo, vino e denaro, del vino.

Oggi, come vedete, non sono così apprezzati. Ma molta la gente una piccola offerta la fa ancora. Nonostante la crisi... Rivedendo il video penso che avrei potuto anche suggerirgli di piazzarsi sotto le sedi politiche. Sarebbe stato interessante. Ma forse anche pericoloso. Per gli zampognari ovviamente.

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