12 febbraio 2015 Roma: sciopero e corteo vigili

12 febbraio 2015 sciopero e corteo a Roma dei vigili di tutta Italia, dopo vilipendio su epidemia 31 dicembre e salario accessorio

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Ultra decennale e ben lontana da una conclusione, la vertenza condotta dai sindacati Cgil-Fp, Cisl-Fp , Uil-Fpl e Ugl-Autonomie, dei vigili della Polizia Locale, continua il suo braccio di ferro con le autorità, attraverso lo sciopero Nazionale indetto per giovedì 12 febbraio 2015 e i 60mila vigili urbani di tutt'Italia pronti a sfilare in corteo per le strade di Roma, da piazza della Repubblica fino a piazza SS Apostoli.

Uno sciopero minacciato da tempo e niente affatto scongiurato dagli accordi raggiunti su salario accessorio e riorganizzazione dei servizi, venendo incontro alle numerose richieste dei vigili, a partire da quella su una nuova indennità produttiva per i vigili che effettuano turni in orario notturno o festivo (per abbattere il ricorso agli straordinari e riequilibrare lo stipendio mensile dei vigili) compensando i tagli inizialmente previsti con il salario accessorio. Il riconoscimento del sottorganico della categoria e l'impegno dell'amministrazione ad assumere nuove leve con il "concorsone" bandito nel 2010 e poi bloccato da vicende giudiziarie e il via libera all'incontro con il sindaco del prossimo 29 gennaio.

Lo sciopero indetto dal 'solo' sindacato O.S.Po.L-Csa, rappresentante della maggior parte dei vigili urbani degli 8 mila comuni italiani con circa 15mila iscritti, durante un convegno nazionale con i delegati di tutte le province italiane a San Benedetto del Tronto, in risposta al «vilipendio» avanzato da istituzioni, Comune e
Governo, nei confronti della Polizia locale della Capitale e il corpo della Municipale in generale, prima, durante e dopo il caso di 'epidemia' della notte di Capodanno, numeri e casi sospetti (che potrebbero essere 44 sugli 835 dichiarati), su cui indaga la Procura della Capitale e per il quale il ministro per la Pubblica amministrazione attende la relazione conclusiva dei suoi ispettori.

Lo sciopero del 12 febbraio per O.S.Po.L

Per il sindacato O.S.Po.L. quello del 12 febbraio sarà uno sciopero contro il perdurare di una vertenza ultradecennale, sempre elusa dai governi che si sono succeduti, che hanno svilito il ruolo e le funzioni degli uomini e donne in divisa della Polizia Locale. Cone spiegato nella nota


    La vertenza si è acuita con la cancellazione dell’Equo indennizzo, della Causa di
    servizio e della Pensione privilegiata (Decreto Monti), che si aggiunge all’usurpazione della indennità di P.S. contemplata nelle Legge Quadro 65/86 della Polizia Locale.

    La goccia che ha fatto traboccare il vaso è l’infamante valanga di fango contro il Corpo della Polizia Locale di Roma Capitale lanciata dalle istituzioni, Comune e Governo, in cui si ravvisa, tra l’altro il reato di vilipendio all’istituzione di Polizia Locale.

    Il 12 febbraio 2015 i 60.000 Agenti e Ufficiali delle Polizie Locali d’Italia saranno in SCIOPERO e sfileranno per le strade di Roma Capitale, per dare un forte segnale alle Istituzioni e per chiedere al Governo la parificazione salariale e sostanziale alle Polizie Civili dello Stato.

Come spiega il presidente dell'organizzazione sindacale Luigi Marucci, l'iniziativa

«nasce dalle polemiche sui vigili assenti a Roma a Capodanno, ma si estende a tutta l'Italia perché i problemi che riguardano le polizie locali sono tanti e devono investire il Governo. Per la prima volta non ci saranno altre categorie al nostro fianco, sfileremo solo come Polizia Locale. Chiediamo al governo di varare al più presto una riforma della nostra categoria che preveda la parificazione con le altre forze di polizia dello Stato sia a livello salariale sia sostanziale, con un contratto pubblico».

Il segretario Ospol Stefano Lulli conferma:

«Questa è anche una risposta al sindaco Marino: non sono i vigili che devono chiedere scusa, ma è Marino e il comandante generale a dover pubblicamente chiedere scusa e preoccuparsi di valorizzare il corpo della polizia locale di Roma Capitale».

Una decisione presa da O.S.Po.L. senza consultare gli altri sindacati che non ha mancato di dividerne il fronte, con un disappunto manifestato subito dal segretario della Uil Fpl Roma-Lazio Francesco Croce e Giancarlo Cosentino della Cisl.

Lo sciopero del 12 febbraio per gli altri sindacati

Per il segretario della Uil Fpl Roma-Lazio Francesco Croce lo sciopero del 12 febbraio è

«un'iniziativa che non denota il massimo della correttezza verso gli altri sindacati...perché rischia paradossalmente di spuntare le armi per il conseguimento degli obiettivi che i lavoratori ci hanno chiesto in piazza di raggiungere. Sarebbe stato più intelligente se si fosse deciso tutti insieme di fare un'iniziativa locale e nazionale che avrebbe avuto ben altra portata ed effetti. Questo sciopero pregiudica in partenza il mantenimento di un blocco compatto di cinque sigle sindacali e in questo senso i vigili sapranno giudicare quanto c'è di personalistico in una decisione volutamente non condivisa e presa quasi di nascosto.»

Di opinione analoga anche Giancarlo Cosentino della Cisl: 

«A Roma è stata condotta dai sindacati una vertenza unitaria. E ritengo si debba continuare così. Non possiamo svendere a livello nazionale una vertenza che è di Roma. La dignità del Corpo la dobbiamo difendere davanti a questo sindaco. Rispettando lo sciopero nazionale indetto ritengo che la questione locale debba essere gestita all'interno di Roma Capitale. La forza che hanno potuto imprimere Cgil, Cisl, Uil, Ospol e Dicap insieme è cosa ben diversa da quella che può esprimere una sola sigla sindacale, che peraltro invita a scioperare anche su altre questioni».

Tra chi spera in ripensamenti e chi fomenta la polemica, l'unica cosa certa al momento è la tensione che si respira nella città eterna, al solo pensiero di un giovedì di ordinaria paralisi causato da sciopero e corteo dei vigili della Municipale.

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