Girando Cinecittà: nuova mostra permanete, dal 24 gennaio 2015

Viaggio in 70 anni di storia del cinema e degli Studios cinematografici di Roma, con la nuova mostra permanete "Girando Cinecittà"

Nei momenti di crisi la magia del cinema diventa una risorsa preziosa, soprattutto per la città eterna che negli Studios di Cinecittà conserva un settantennio di Storia della città e della settima arte, pronta a nutrire mostre permanenti, rassegne e parchi tematici, quanto nuove produzioni.

Lo dimostra l'indice di gradimento ricevuto da esposizioni come 'Cinecittà si mostra', con migliaia di visitatori sin dalla sua inaugurazione nel 2011, laboratori per giovanissimi, e dal 24 gennaio 2015, anche un nuovo viaggio nella storia degli Studios, raccontato dalle sue produzioni più importanti con “Girando a Cinecittà, 1937-1989”.

Girando a Cinecittà

Un tour nella fabbrica dei Sogni di produzioni italiane e internazionali, ricco di grandi interpreti, generi cinematografici, pellicole celebri, oltre 120 titoli di film realizzati dal 1937 agli anni ‘90, otto nuovi ambienti dedicati ai periodi storici fondamentali del cinema italiano e internazionale a Cinecittà, immagini fotografiche, montaggi di estratti filmici e un’accurata selezione di costumi.

Il viaggio dalle origini al drammatico periodo della guerra e del neorealismo di Miracolo a Milano (1951); Bellissima (1951), Umberto D (1952), dall’arrivo delle produzioni americane e il fenomeno del divismo alla Hollywood sul Tevere di Quo Vadis?, Cleopatra, Ben Hur, affiancati dai peplum italiani di Ercole e Maciste.

Con le scenografie che caratterizzano ogni ambiente, si arriva al periodo della commedia italiana de I soliti Ignoti e dei film con Aldo Fabrizi, Totò, Alberto Sordi, Walter Chiari, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman o Franco Nero, e di dive come Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Silvana Mangano, Silvana Pampanini, Sylva Koscina e Marisa Allasio, Monica Vitti, Virna Lisi e Sandra Milo, affiancate da Gregory Peck, Audrey Hepburn, Elizabeth Taylor, Jayne Mansfield o Ava Gardner.

Girando a Cinecittà

Un viaggio nel tempo che riguarda anche i costumi, di Alida Valli e Farley Granger in "Senso" (1954) di Luchino Visconti, di Elizabeth Taylor e Richard Burton ne "La Bisbetica domata" (1967) di Franco Zeffirelli, quanto quello di Peter Ustinov in "Quo Vadis?" Di  Mervyn LeRoy ( e il non accreditato) Anthony Mann.

E ancora il costume di Totò ovvero Don Saverio Petrillo “O pazzariello”, ne "L’oro di Napoli" (1954) di Vittorio De Sica; il mitico 'abito di scena' di Clint Eastwood in Per un pugno di dollari (1964) di Sergio Leone o l'omaggio a Pier Paolo Pasolini, con i costumi disegnati da Danilo Donati per le "Storie Scellerate" dirette da Sergio Citti.

Girando a Cinecittà

Un viaggio che prosegue con un approfondimento sui film di genere che hanno caratterizzato la produzione italiana negli anni ’70 e ’80, dai film polizieschi alla commedia sexy, passando per pellicole di respiro internazionale come "L’Ultimo Imperatore" di Bernardo Bertolucci.

Scenografie e ambienti che galoppano sino alla frontiere dallo Spaghetti western, dagli anni ’60 al Quentin Tarantino di "Django Unchained", Con Sergio Leone come maestro indiscusso, da "Il colosso di Rodi" (1961) a "C’era una volta in America" (1984), passando per la Trilogia del dollaro e "C’era una volta il west" (1968).

Girando a Cinecittà

Una nuova mostra permanente che finisce dove inizia la nuova realtà produttiva, con pellicole come il remake di Ben Hur e Zoolander 2, nello spazio ospitato negli edifici storici intitolati a Fellini e Blasetti oltre che nel centrale edificio presidenziale, arricchito dagli ampi spazi aperti dei giardini d’ingresso e quello laboratorio di Cinebimbi, per i piccoli aspiranti cineasti (dai 4 anni).

Girando a Cinecittà, a cura di Alida Cappellini e Giovanni Licheri per le scenografie e gli allestimenti, di Italo Moscati per i filmati e Nicoletta Ercole per i costumi, è prodotta da Giuseppe Basso per Cinecittà Studios, realizzata grazie al contributo di Istituto Luce Cinecittà – Archivio Luce, RAI Teche, Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e tanti altri prestatori italiani ed internazionali.

“Settantasei anni di Cinecittà. Una grande mole di film: circa quattromila. Una quantità impressionante di documenti in cui siamo entrati con spirito di avventura. Un kolossal di pellicole e di talenti.
Ancora oggi il nome Cinecittà trascina un interesse speciale: è un simbolo, una sorta di talismano che apre la curiosità del pubblico che non si stanca di volere conoscere come è nata questa leggenda e come la si può rivisitare.
Cinecittà accompagna in gran parte la storia del cinema italiano, negli anni dal 1937 al 1943-44, fino a quando la produzione viene sospesa per la Seconda Guerra Mondiale in corso, mentre si preparavano i grandi registi del neorealismo.
Gli studi della Tuscolana erano sorti con l’ambizione di competere con Hollywood e Hollywood nel dopoguerra venne a Roma e si chiamò Hollywood sul Tevere.
Fu il momento della maggiore fortuna di Cinecittà che favorì realizzazioni prestigiose di famosi registi italiani e americani; promosse tanti film molto amati dal pubblico, grazie ad attori, tra cui popolarissimi comici e divi, ma soprattutto dive indimenticabili.
L’idea-base è stata quella di fare un omaggio al cinema-cinema. Ovvero, mostrare in parallelo immagini della finzione e immagini dei documenti, per creare un’esauriente, coinvolgente evocazione di un’epoca che può resistere. Chiarezza cronologica e forza creativa. Uno spettacolo da leggenda, su cui ragionare, con passione e piacere”. - Italo Moscati

Un nuovo percorso pronto ad affiancare "Perché Cinecittà-1935-1945" inaugurato a dicembre 2013 e "Backstage-Un Percorso Didattico Per Cinecittà", inaugurato nel 2012, destinato a diventare un percorso interattivo e digitale nel corso del 2015.


Foto | Girando Cinecittà, Courtesy Estrogeni srl / Facebook

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