La Tana della Lupa: vedi Napoli e poi vinci


Ci voleva proprio. Vincere a Napoli è una bella cura, oltre ad essere una sana rivincita dopo lo scorso anno. Bravi ragazzi.

Siamo stati buoni profeti. La partita con la Juventus è stata la vera svolta. Luis Enrique era pronto a fare le valigie quando (inutile che non lo riconosca) la squadra, grazie anche il ritorno dei vecchi leader, ha deciso di salvarlo e salvarsi. Perché questo può e deve essere un progetto da non bruciare, ancora.

Considerando poi la "sfiga" che si portava dietro il nostro allenatore, direi che ieri sera finalmente la dea bendata gli ha restituito qualcosa, anche se a bene vedere, sono stati più gli errori grossolani a fare la differenza, che il destino malefico. I pali restano pari. De Sanctis è del tutto colpevole sul primo goal, ma non sapremo mai come sarebbe andato sul tiro di Simplicio. Se il Napoli può recriminare è solo sul primo goal annullato. Regolarissimo. Anche se il fischio arriva prima.

La Roma comunque vince con merito, perché gioca tutta la partita a viso aperto, senza farsi mai chiudere, rischiando di farsi riprendere ma anche di terminare i giochi anticipatamente. Non ci uniamo al coro di quelli che sdoganano l'allenatore spagnolo (dopo averlo massacrato) perché lo vedono "italianizzato". Non scherziamo, ieri sullo 0 - 2, toglie un attaccante (Lamela) e mette un attaccante (Bojan). Chi lo avrebbe mai fatto?

Certo, come con la Juve, la formazione finalmente è la più sensata che si poteva fare, e il possesso palla viene ridotto in favore di rapide verticalizzazioni. Merito della presenza di Totti e dei lanci folgoranti di De Rossi. Ma andiamo con ordine, da oggi la Tana, inaugura le pagelle e i voti, così siamo più ordinati.

Stekelenburg: 7 Un portiere che continua a crescere, e assicura tutto il reparto difensivo. Se abbiamo nutrito qualche dubbio lecito al suo arrivo per le prime apparizioni, gli chiediamo scusa. Ieri sera non ha dovuto fare miracoli, ma non ha sbagliato praticamente nulla.

Heinze: 6,5 Presente, cattivo, puntualissimo nel fuorigioco. Il suo unico limite è sempre il gioco aereo, dove a volte, sbaglia perfino il tempo.

Juan: 6.5 Finalmente rispolvera la classe di un tempo. Tranquillo e perfetto negli anticipi.

Rosi: 5,5 Siamo severi con lui perché ha enormi potenzialità. Davanti fa sempre benino, proponendosi spesso, ma puntando troppo poco l'avversario. Dietro fa troppa acqua. Perché soffrire Zuniga? Aleandro sei veloce, hai il fisico, devi prendere fiducia.

Taddei: 6 L'esatto contrario. Siamo buoni con lui perché ha un cuore enorme. Gioca fuori ruolo con una generosità incredibile, la sua tecnica gli consente di alzare lo sguardo in fase d'attacco, ma il suo fisico lo mette quasi in ridicolo negli uno contro uno in difesa.

Simplicio: 6,5 Lavoro oscuro ma di grandissimo spessore. Arnold si fa ancora una volta trovare pronto e timbra la gara con la sua solita puntualità. E' sempre al posto giusto, ordinato. Recupera tanti palloni e alla fine chiude pure la partita.

De Rossi: 7 Inutile ripeterlo. Capitan Futuro è rinato con questo progetto, lasciarlo andare via sarebbe una bestemmia. Anche ieri è un tappa tutto e rilancia con una precisione chirurgica. Si ritrova spesso a fare l'ultimo difensore centrale, e lo fa da dio.

Greco: 6,5 Stavolta il ragazzo si muove proprio bene, non sente la responsabilità ma anzi va sempre a cercare lo scambio per allargare il gioco. Tatticamente modello. Esce per Perrotta (s.v.) nel finale.

Lamela: 7,5 Che dire? Che quelli che ancora insistevano a dirlo sopravvalutato, sono dei gran fessi. Questo ragazzino ha un futuro importante. Gioca in una posizione non congenialissima, eppure fa la differenza. E poi torna, difende, propone. Che numeri. Esce a metà ripresa per Bojan 6,5 che confeziona il poker ma Osvaldo se lo magna.

Osvaldo 6,5 Appunto. Se ne mangia tanti, ma quanto si batte. E poi, Totti glielo mette sul piede, uno finalmente lo ficca. E sono 6. Ma poi è ovunque, è lui a spazzare di testa in difesa, rincorre tutti. Fa movimento. Il nostro numero 9 è fondamentale, ormai abbiamo quasi capito perché Borriello fa tanta fatica ad essere anche solo convocato.

Totti 7 In un commento per difenderlo dai soliti suoi nemici fedeli avevo scritto: "Io dico che se continua a giocare Totti rischiamo di non cappottare anche a Napoli. E magari di ricominciare a vincere". Direi che c'è poco da aggiungere. Esce per Viviani (s.v.).

Luis Enrique 7,5 E' la sua rivincita personale. La più bella vittoria da quando è in Italia. Totti gliela dedica a nome della squadra. E' onesto e schietto anche ai microfoni. Bueno.

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