Vigili sul piede di guerra: tutti contro Marino e Clemente

Via Marino, via Clemente: i pizzardoni non vedono altra situazione. Altra patata bollente per il sindaco già all’inizio dell’anno

Roma autovelox rubato - vigili addormentati in servizio


La città fa acqua da tutte le parti da un po’ di tempo a questa parte: sarà la crisi o la serie di scandali venuti fuori nelle ultime settimane, ma la situazione è davvero critica. Quando c’è qualcosa che non funziona, tutti addosso a Marino che dopo una chiusura di 2014 complicata, adesso deve fare i conti anche con l’ira dei vigili. Sì, gli stessi che minacciano di incrociare le braccia da settimane e che nelle scorse ore hanno intonato cori e slogan contro la controversa figura del primo cittadino. “Dimettiti” gli hanno urlato e gli insulti non hanno risparmiato nemmeno il comandante generale del Corpo, Raffaele Clemente.

All’assemblea sindacale in piazza del Campidoglio, mentre ancora sono in corso gli accertamenti per verificare come mai la notte di San Silvestro, la maggior parte era a casa per indisposizione, di due cose sembrano non avere dubbi: del fatto che intendono scioperare e che Marino non è proprio la figura che vorrebbero in città. Nelle scorse ore in centinaia sono arrivati in borghese o con le pettorine di servizio ad affollare la Sala della Promoteca. Perché tanto odio nel confronti del sindaco? Per il danno all’immagine principalmente, perché difendono l’onestà generale del Corpo e intendono promuovere iniziative pubbliche che rivelino agli occhi dell’Italia intera chi sono e qual è la loro vera guerra da mesi.

Intanto si temono ripercussioni pure sul servizio per il Derby Roma-Lazio che domani interesserà Roma. I vigili confermano che saranno in regolare servizio, anche se lamentano la gestione dell’evento che porterebbe troppo carico intorno allo stadio per la sicurezza cittadina, ma finirebbe per sguarnire in modo esagerato il resto dei quartieri.

Il resto, invece, è ancora da chiarire: un contratto che andrebbe modificato e la richiesta allo stesso Marino di aprire un tavolo sulla Polizia municipale che lamentano essere rimasta inascoltata. Sull’evento del Capodanno, infine, fanno sapere che c’è stata strumentalizzazione ed esagerazione nelle cifre. La verità dei vigili è un'altra. I provvedimenti sarebbero in corso, ma loro non mollano e danno addosso anche a Clemente, reo di aver descritto una realtà che per loro è decisamente diversa. Tutti colpevoli insomma, tranne i pizzardoni e tra i litiganti nessuno gode, anzi a pagarne le conseguenze resta sempre una città ormai in mano solo a se stessa.

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