Roma: massima allerta dopo la strage di Parigi

Dopo l'attentato di Parigi, c'è rischio anche da noi? Per ora nessun allarmismo, ma il livello di sicurezza è stato innalzato

strage di parigi twitter


Al momento la paura potrebbe essere infondata, ma dopo la strage di Parigi di eri, massima allerta nelle principali città italiane, in particolare a Roma. Dopo l’assalto al giornale Charlie Hebdo, con la morte di 12 persone più i feriti, reo di aver realizzato nel tempo delle vignette satiriche che potevano apparire blasfeme nei confronti di Maometto, ora si teme che la libertà di stampa sia compromessa. Non solo quella però: quali luoghi centrali a livello mondiale, come la nostra città, sono sicure? Per quanto sia inutile e prematuro creare allarmismi, la minaccia esiste e il livello di attenzione ora è massimo.

Una circolare del ministero dell’Interno raccomanda a tutti i prefetti di “rafforzare le misure di vigilanza”, questo su qualunque obiettivo che possa essere ritenuto sensibile. Sono in particolare da tenere d’occhio, porti, aeroporti, ambasciate e sedi ebraiche, così come le scuole straniere, ma non solo ovviamente. Redazioni di quotidiani e periodici, per esempio, potrebbero essere a rischio ma ancora di più i singoli giornalisti o personalità di politica e cultura. Controlli in aumento, poi, su metro e autobus da sempre tra i primi ad essere colpiti quando si mette in atto un attentato.

Lo stesso ministro Angelino Alfano, ieri a Porta a Porta ha confermato: "Abbiamo un livello di allerta elevatissimo benché non ci sia alcun segnale significativo di possibili attentati. Abbiamo rafforzato le misure di protezione: tutti gli obiettivi sensibili sono presidiati, in particolare quelli francesi, americani ed ebraici. Stiamo dando il meglio di noi stessi è .[...] Siamo parte di una coalizione internazionale contro il terrorismo, ospitiamo il Papa e siamo parte di un Occidente schierato in campo, quindi apparteniamo ad un'area del mondo che può essere bersaglio. Non possiamo sottovalutare alcun elemento, anche quello apparentemente più irrilevante".

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