Vigili di Roma: la verità sotto lo scandalo

Le polemiche di San Silvestro non sono affatto una novità. Un'analisi profonda della situazione e una domanda scottante che si aggira tra i romani.

bacarozzo


L'ultima notte del 2014 è solo l'ennesimo capitolo di una saga infinita. I vigili di Roma sono uno dei tanti mulini a vento che Don Chisciotte Marino si è trovato sulla strada (un po' troppo "sorpreso" come sempre da certe situazioni stagnanti tutte romane).

Sono anni che contiamo e raccontiamo le oscene avventure dei "pizzardoni". Che hanno cambiato nome (da Municipale e Roma Capitale) ma non hanno cambiato vizi, sommersi da scandali e figure pietose, oltre che da un'impensabile, mostruosa, paradossale mole di lavoro.

Su di loro infatti dovrebbe gravare il totale funzionamento della capitale del caos, delle rivoluzioni su viabilità e ZTL, degli eventi e manifestazioni, dall'abusivismo e dell'inciviltà al volante. Un vero inferno che forse li rende subito diabolici.

Ignoranti, incompetenti, prepotenti. Sbeffeggiati da Le Iene, detestati dalle altre forze dell'ordine (basta citarvi la barzelletta della spostamento a vista con macchina perduta), capaci di farsi rubare autovelox, ma incapaci di arginare davvero il parcheggio selvaggio.

Anzi, spesso responsabili principali di pessimi esempi (vi ricordate il celebre Catanzaro?), coinvolti in scandali e indagini. La lista non finisce mai.

Ora, oggettivamente, solo i non romani si stupiscono o s'indignano per la storia dell'assenteismo. Il puntuale Polisblog ricostruisce con grande professionalità l'intera vicenda, analizzando con dovizia di particolari e numeri la questione. Tuttavia dimentica un particolare grottesco che nessun giornale ha il coraggio di raccontare:

Domandate ad un cittadino romano se davvero ha sentito o sente la mancanza dei vigili urbani nel caos cittadino. O meglio ancora: qualcuno si accorge sul serio quando i vigili non ci sono? Fanno la differenza? Sì, vi risponderanno i più sarcastici. Senza è quasi meglio.

Non perché siamo banditi (non tutti almeno), ma perché Roma ci ha insegnato a diventare cowboy pronti al Far West quotidiano, armati di clacson e trucchi anti-truffe, anti-scippo, anti-manifestazione. Sullo sfondo, ci sono i duelli al sole e all'ombra tra lo sceriffo Clemente e la banda dei pizzardoni. Ci godiamo lo spettacolo. Facendo il tifo.

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