Epifania. A San Pietro torna l’evento Viva la Befana, ma si pensa anche ai poveri

Bambini e poveri protagonisti della giornata con Papa Francesco

papaepifania  

Riscoprire il vero significato dell’Epifania, con i Magi che fanno visita a Gesù Bambino recandogli doni: è questo l’obiettivo dell’evento ‘Viva la Befana’ (perché c’è anche la vecchina, sì, oltre ai Magi, ma è venuta dopo) che da 30 anni a questa parte anima l’area circostante piazza San Pietro ogni 6 gennaio.

Ad organizzare l’edizione 2015 ci ha pensato Europae Famili.li.a., ideatrice della kermesse nel lontano 1986 (vi ricordate? Nevicava!!!) quando la festa era stata cancellata dal calendario delle feste civili. Quest’anno al centro ci sarà la XVIII Comunità montana dei Lepini, della quale fanno parte i Comuni di Carpineto Romano, Segni, Artena, Gorga e Montelanico che ben conosciamo grazie ai nostri consueti appuntamenti con il fuori porta.

L’appuntamento è dunque alle 10.30 per i partecipanti, i complessi bandistici, i figuranti in costume d’epoca e i gruppi folkloristici che accompagneranno il corteo dei Magi dall’aera di Castel Sant’Angelo fino in piazza San Pietro per l’Angelus del Papa alle 12.

Ma a proposito di bambini, oggi è anche la Giornata dell’infanzia missionaria, dedicata a tutti i piccoli che, in proporzione con la loro età, s’impegnano comunque a diffondere il Vangelo nel mondo. Il tema scelto per il 2015 è “Gli ultimi saranno i primi”: un tema molto caro a Papa Francesco che non smette mai di spendersi per gli emarginati e per le periferie.

Periferie non solo geografiche (noi a Roma ne abbiamo tante, pensiamo, ultima solo in ordine cronologico, a Tor Sapienza), ma periferie esistenziali, quelle, cioè, del dolore, dell’ingiustizia, dell’ignoranza e dell’assenza di fede, della miseria. Lì tutti i cristiani sono chiamati ad annunciare e riportare la Misericordia di Dio davanti alla quale gli ultimi si fanno primi, secondo il cammino indicato nel vangelo delle Beatitudini. I fondi raccolti in questa giornata andranno a finanziare i progetti del Fondo universale di solidarietà delle Pontificie Opere Missionarie.

Foto | Kintarojoe

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