Roma arDente: La Carovana al Portuense


A volte bisogna dare a un ristorante una seconda possibilità. Raccogli tutte le tue forze, cerchi di convincerti che magari quella volta eri tu a essere particolarmente insofferente, che forse è passato talmente tanto tempo che non puoi ricordarti esattamente come avevi mangiato, che al limite anche al cuoco o al pizzettaio più bravo qualcosa può venir male. A volte.

Ero stata a La Carovana anni fa d’estate, accolta alla tavola familiare del compleanno di una cara amica e il giardino, grande anche se un tantino affollato, mi aveva colpito favorevolmente. Un po’ meno la cena a base dei soliti fritti alla romana e bruschette che precedono la pizza che poi, per me, è sempre margherita salvo rare eccezioni.

L’altra sera, quando un’altra amica mi propone, dopo anni, di tornarci per una serata revival in 10, conoscendo le sue difficoltà nel mangiare, non batto ciglio e accetto. E devo dire che su alcune cose mi sono ricreduta, ad esempio gli ottimi fritti, abbondanti nella quantità ed extralarge nel formato: in particolare le crocchette di patate finalmente fatte a mano e i fiori di zucca ripiene di vere aliciotte e bene anche le redivive mozzarelline. Meno interessanti i supplì dal sugo un po’ troppo pallido.

A coronamento degli antipasti e prima delle pizze ci arrivano anche piacevoli bruschette al pomodoro, dopo di che la mia serata si conclude con mezza pizza margherita con bufala davvero buona e croccante, ma anche gli altri non hanno più appetito dopo una tale porzione di frittura, quindi chi non opta per una pizza condivisa prende un piatto di riso e solo in 3 arrivano a ‘sgrassarsi’ con un sorbetto al limone. Per questo con acqua, birre e coca cola il conto non supera le 20 euro a testa.

Un’altra bella, anzi, buona iniziativa da segnalare è che alla Carovana ti fanno trovare sul tavolo panieri pieni di focacce e panini al sesamo, ai semi di papavero, alle noci e chi più ne ha più ne metta: un benvenuto che è subito un vero e proprio attentato alla linea. Infine, praticamente tutto il menu, sia della pizzeria che del ristorante, è disponibile in modalità gluten free per i nostri amici celiaci, dall’antipasto al dolce.

Ma non è tutto oro quello che luccica: se date uno sguardo alla pubblicità per strada o al suo sito internet, vedrete che la Carovana ha l’ambizione di proporsi come una villa da matrimoni nel cuore di Roma. Il problema è che il giardino è sì grande (attenzione, non enorme) ma i palazzi intorno sono molto vicini e rovinano un po’ l’atmosfera. Quanto alla fontana kitsch che c’è sul retro, invece, con la grande conchiglia di pietra da cui ci si attende da un momento all’altro l’uscita di Venere, beh, è una questione di gusti.

Anche l’interno non incontra i miei favori: mi aspettavo un casale rustico, invece, mi si apre davanti una sala classicheggiante con le pareti a spugnatura rosate che secondo alcuni fanno tanto romantico, le tende bianche e delle applique di cristallo che non esito a definire, mi dispiace, orrende. Anche il servizio (e questa non è questione di gusti, purtroppo) è un po’ così: il cameriere che serve il nostro tavolo è piuttosto scorbutico, sarà perché molti di noi hanno scelto di ‘smezzare’ la pizza?

Antico Casale La Carovana
Viale di Vigna Pia, 33
00149 – Roma
Tel. 065577758
www.lacarovana.info
alfredo@lacarovana. info

Foto | Flickr

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