Romanorum: il romano spiegato ai romani. Il Pangiallo

Romanorum: il romano spiegato ai romani. Il Pangiallo

Potevamo mancare l'appuntamento con il dolce-simbolo della tradizione natalizia nella Capitale? Trattandosi di Romanorum, ovviamente no, visto che il Pangiallo romano ha una sua storia e una sua ragione d'essere, a partire dal colore. Il giallo del dolce infatti doveva servire a favorire il ritorno del sole: è per questo che il Pangiallo, con la doratura del suo rivestimento, ai tempi della Roma imperiale veniva distribuito durante la festa del solstizio d'inverno.

L'impasto di frutta secca, miele e cedro candito, veniva infatti ricoperto da uno strato di pastella d'uovo e poi cotto. Nei secoli la ricetta ha subito alcune varianti, dettate soprattutto dalla diffusione popolare: una delle più comuni era quella di sostituire le costose noci e mandorle coi noccioli della frutta estiva, essiccati e conservati. Quale che sia la vostra formula segreta (compreso l'acquisto sulle inossidabili bancarelle di piazza Navona), il Pangiallo non può mancare sulla tavola di un romano de Roma che si rispetti.

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