Flaminio come lo Stade de France

Uno straordinario quanto variopinto pubblico ha fatto da cornice a un evento storico dello sport italiano: sabato pomeriggio la nazionale italiana di rugby ha battuto il Galles per 23 a 20, aggiudicandosi la seconda vittoria di fila nel torneo delle Sei Nazioni. Mai prima d'ora gli azzurri della palla ovale avevano conseguito quattro punti. In linea teorica (molto teorica), gli azzurri potrebbero anche aggiudicarsi la manifestazione europea più importante.

Ma oltre all'impresa agonistica, è il tifo del secondo stadio della Capitale a occupare le pagine sportive dei giornali. In città e in molte parti del paese si moltiplicano i tesserati (in Italia sono 55mila) e soprattutto gli appassionati; la F.I.R. fa fatica a soddisfare la richiesta di biglietti, così qualche spettaore deluso cerca "altre vie" - c'è chi pagherebbe cifre spropositate per un posto a bordo campo. In un futuro non remoto non si esclude l'apertura dello stadio Olimpico. Sabato intanto si gioca contro l'Irlanda, sempre al Flaminio. Chi è stanco del calcio e delle sue prime donne avrà di che guardare, ma dal divano di casa. Ovviamente è tutto esaurito.

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