Faccia a faccia tra Hack e Camilleri al CNR

Non si erano mai conosciuti (nonostante avessero partecipato anche agli stessi eventi) così qualcuno ha deciso di presentarli ufficialmente in una sede idonea. Al CNR di Roma, davanti ad una giovane platea, Margherita Hack e Andrea Camilleri hanno avuto un simpatico "faccia a faccia".

L'arbitro dell'amichevole era Serena Dandini, più attenta ad impedire che i due anziani intellettuali facessero troppo cabaret che a dirimere eventuali polemiche fra dotti. In effetti in comune i due hanno dimostrato di avere poche cose, se non la curiosa confessione di non aver dato gli esami di maturità.

Leopardi potrebbe essere il ponte perfetto, genio totale ovviamente ammirato da entrambi, ma il pragmatismo della Hack lascia poco spazio ai voli filosofici di Camilleri. Traduco: All'astrofisica (che ammette anche di non aver scelto la sua strada per passione) piace il Leopardi determinista (cita il Luporini come suo professore) e quasi scienziato (la 'Storia dell'Astronomia' scritta dal giovanissimo recanatese), allo scrittore piace il Leopardi poeta anticipatore della Scienza.


La discussione è comunque piacevole e corre leggera rimbalzando tra Aristotele e Platone, il bosone di Higgs, i neutrini, il tunnel della Gelmini, la velocità della luce e l'infinito. Da una parte i virtuosismi concettuali di Camilleri, dall'altra il disincanto fisico della Hack.

E' vero, entrambi tendono a fuggire dalla metafisica, ma paradossalmente ci cascano ogni volta che si lasciano andare. L'apologia della matematica (di leibniziana memoria) di Camilleri è anche più idealista dei disegni etici di Kant, e l'affidamento totalizzante al caso della Hack assomiglia al fideismo puro di Pascal.

Strappano comunque grandi applausi per la sincerità e l'ironia, come il Galileo precario che per pagarsi gli strumenti faceva gli oroscopi, o la consolazione temporale che la fine del mondo in teoria non sarà tra 5 milioni ma 5 miliardi di anni...

  • shares
  • Mail